Crollo viadotto, Autofiori: evento imprevisto e imprevedibile

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Genova, 25 nov. (askanews) - "Si osserva in via preliminare che l'evento è da considerarsi imprevisto e imprevedibile ed ha comportato il rilascio di una quantità di energia di gran lunga superiore a quella che avrebbe potuto essere assorbita dal ponte. Peraltro lo stesso ha manifestato una elevata robustezza in quanto non ha propagato il danno al di là della zona direttamente impattata dall'evento". Lo afferma in una nota la società Autostrada dei Fiori, parlando del crollo del viadotto sulla A6 Torino-Savona.

"Si è verificato - sottolinea la società Autostrada dei Fiori - un movimento franoso di significativa rilevanza (dell'ordine di circa 20.000/30.000 mc) in una zona classificata come a scarso rischio geologico e non di pertinenza della società concessionaria. Peraltro, la particolare conformazione del pendio, costituito da un tratto intermedio ad elevatissima pendenza, ha comportato da parte dell'ammasso franoso, composto da detriti ed alberi di grandi dimensioni, il raggiungimento di velocità molto elevate, comprese tra 10 e 20 metri al secondo".

"Tale massa - conclude la nota di Autostrada dei Fiori - ha investito una pila del ponte costituita da 4 colonne con collegamenti orizzontali, con elevata quantità di energia. Venendo a mancare il supporto verticale per una delle due campate, la stessa è crollata con un movimento rotatorio nella direzione di scorrimento della frana. Al contrario l'altra campata è rimasta in sede sulla seconda fila di colonne senza manifestare spostamenti né verticali né orizzontali".