Cronache dell'altra pandemia: quella dell'"astrazione selettiva"

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Hp (Photo: Hp)
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Non sapevo che negli studi di psicologia la “distorsione cognitiva che ci porta a considerare le cose negative più rilevanti e presenti di quelle positive” venga chiamata “astrazione selettiva”. Si vede che una potente pandemia di astrazione selettiva si è abbattuta sui media italiani che in questo anno e mezzo di Covid 19 sembrano presentare tutti i sintomi di questa sconfortante sindrome depressiva.

L’attenzione è tutta dirottata sul lato negativo delle cose, con la sistematica cancellazione di ogni sia pur labile segno di miglioramento di una malattia che è già terribile di per sé, senza bisogno di aiutini. Diminuiscono i contagi? Sì, ma solo se si sottolinea che sono diminuiti i tamponi. Aumentano i contagi? Allarme, neanche un accenno all’aumento dei tamponi. Allarme variante a Londra. Poi, dopo due mesi, “rialzo di casi a Londra” senza notare che il rialzo era stato preceduto da un magnifico calo, ovviamente ignorato: dovessimo mai concederci un respiro. Diminuiscono le terapie intensive? Sì, suggerisce l’astrazione selettiva, ma aumentano i morti. Diminuiscono a decine i morti? Sì, ma aumentano gli ospedalizzati di dieci unità. Catastrofe in India con migliaia di morti al giorno in maggio e l’ossigeno che manca? Doveroso allarme, ma è difficile trovare la notizia che nel frattempo in India c’è stato un crollo di contagi e mortalità.

Ampio spazio alle fondazioni scientifiche, come la Kessler, che alla vigilia delle riaperture pronosticavano 1300 morti al giorno per la metà di luglio e a quelle che l’anno scorso a maggio prevedevano 150 mila ricoverati in terapia intensiva con la fine del lockdown. Zero spazio, altrimenti che astrazione selettiva sarebbe, alle smentite clamorose della realtà, per fortuna. Speriamo che finisca presto, ma quando, tra vent’anni forse, finirà, già prevedo i titoli. “E’ allarme: uno studio dice che non è escluso che ritorni”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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