Cropo torna in Italia: anarchico estradato dalla Francia

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E' atterrato all'aeroporto di Fiumicino il volo in partenza da Parigi che ha riportato a casa Roberto Cropo, l'anarchico estradato nell'ambito dell'operazione 'Bialystok' dei Ros. Scortato dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il 34enne di Torino era destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma ed emessa dal Gip del Tribunale nei confronti di 7 militanti anarco-insurrezionalisti, ritenuti responsabili di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione e porto di materiale esplosivo, istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato, oltre che incendio e danneggiamenti aggravati dalla finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. 

Consegnato alla Polizia Penitenziaria per esser portato alla Casa Circondariale di Roma-Rebibbia, sarebbe un soggetto di spicco e particolarmente attivo nell'organizzazione di incontri tra soggetti militanti provenienti da diversi contesti anarchici. Secondo gli investigatori, Cropo "attivista e promotore delle iniziative di solidarietà ai militanti detenuti" e avrebbe svolto "attività di propaganda anarchica, finalizzata a rilanciare una progettualità di lotta violenta, che duri nel tempo e propedeutica a realizzare una nuova rete di gruppi d'azione, ovvero un chiaro progetto eversivo". 

Su di lui pende un mandato di arresto internazionale da parte dell'Autorità Giudiziaria italiana, diffuso a seguito di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il primo giugno scorso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, per associazione con finalità di terrorismo anche internazionale e per altri reati minori quali 'istigazione a commettere delitti contro lo Stato, furto aggravato in concorso, incendio colposo e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. L'indagine del Ros dei Carabinieri e la stretta collaborazione tra questi e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, l'esperto per la Sicurezza in Francia e la Sottodirezione Anti Terrorismo della Direzione Centrale della Polizia Giudiziaria francese, ha permesso di localizzare il latitante, poi arrestato a Saint Etienne il 12 giugno scorso. 

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