Crozza vs Boeri. E lui lo invita a piantare gli alberi

Maurizio Crozza punta il dito contro Stefano Boeri. Nel suo programma 'Fratelli di Crozza' il comico e imitatore ha criticato l'architetto progettista del Bosco Verticale, "due edifici di Milano che hanno vinto il premio come i grattacieli più belli del mondo", in merito al fatto che per "fare conferenze su come salvare l'ambiente", "continua a girare il mondo" prendendo molti aerei e dunque inquinando. "Alla fine dell'anno produce lui da solo molta più CO2 di quella che risparmiano i suoi edifici" dice Crozza.  

L'architetto gli ha risposto con una lettera in cui lo invita a piantare gli alberi. "Carissimo Crozza, come darti torto? Tocchi un punto importante: i voli aerei producono moltissima CO2 e - hai ragione - dovremmo tutti ridurre al minimo necessario i nostri viaggi in aereo e comunque cercare di compensare la CO2 che essi producono nell’atmosfera. Come? Ad esempio piantando alberi che assorbano la stessa quota di CO2 che produciamo volando" scrive Stefano Boeri. 

"Per quel che riguarda i miei voli... beh l’ultimo a New York è stato per promuovere un progetto molto serio e in corso per piantare centinaia di milioni di alberi in Africa. Il penultimo a Tirana (capitale dell’Albania) dove, grazie al nostro Master Plan sono stati piantati negli ultimi due anni 200.000 alberi - si legge nella lettera - La verità è che i miei (sigh) molti viaggi sono quasi sempre legati a cercare di convincere le città del mondo a moltiplicare le aree verdi e boschive. Dentro, sopra, attorno agli edifici". "A pensarci bene - prosegue Boeri - se dovessi calcolare la CO2 già assorbita dalle centinaia di migliaia di alberi che abbiamo contribuito a piantare a Milano (con il progetto Metrobosco tra il 2006 e il 2009) e in altre città del mondo, beh probabilmente potrei permettermi l’incubo di una vita intera in volo… ma non è questo il punto". 

L'architetto si rivolge direttamente a Crozza: "Io voglio chiederti una mano. Come sai, molte città italiane stanno lanciando grandi progetti di forestazione dei loro territori. Basati sul principio che se nei prossimi anni ogni cittadino piantasse almeno un albero avremmo ridotto di 2/3 la CO2 prodotta e assorbito gran parte delle polveri sottili del traffico. Dunque: perché non chiediamo alle compagnie aeree - a cominciare con quella di bandiera - di compensare la CO2 prodotta con i loro voli investendo nella forestazione di migliaia di alberi dentro e attorno le nostre città? Alberi che portino ossigeno, vita, colore anche alle nostre periferie? La tua voce, il tuo aiuto sarebbe importante. Ci stai? Ci dai una mano? Grazie e un abbraccio forte, Stefano Boeri".  

  • Meteo, arriva il maltempo e temperature giù
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    Meteo, arriva il maltempo e temperature giù

    Con oggi inizia ufficialmente l’estate meteorologica (quella astronomica partirà il 20). Fino a martedì 2 l’aumento della pressione garantirà un tempo in prevalenza soleggiato e decisamente più caldo, successivamente dal Nord Europa scenderanno una serie di fronti perturbati che causeranno un’importante peggioramento del tempo. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che a parte qualche temporale in Calabria e sui confini alpini, lunedì sarà una giornata soleggiata e con clima gradevole. Martedì 2 giugno, festa della Repubblica, partirà con tanto sole su tutte le regioni, nel pomeriggio però si potranno sviluppare dei temporali lungo l’arco alpino e localmente anche tra il cremonese e il mantovano. Qualche pioggia inoltre potrebbe bagnare anche la Sardegna orientale. Clima caldo estivo con valori massimi fino a 30°C al Nord, 22-28°C al Centro-Sud. Da mercoledì le cose cominceranno a cambiare, l’atmosfera diventerà via via più instabile e un primo fronte perturbato raggiungerà il Nord con temporali sulle Alpi e sul Triveneto. Giovedì dal Nord Europa un vortice ciclonico piomberà sull’Italia generando una seconda perturbazione, più intensa e che farà peggiorare il tempo su tutto il Nord e nel corso di venerdì anche su tutte le regioni tirreniche e poi al Sud. Tra giovedì e venerdì i temporali potranno risultare anche molto forti, con grandinate, locali nubifragi e possibili trombe d’aria. Le temperature caleranno bruscamente di 7-8°C. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che nemmeno nel successivo weekend il tempo sarà stabile, infatti un altro fronte perturbato è previsto impattare sulle regioni settentrionali con un’altra sfuriata temporalesca.

  • La Rodriguez fa il pieno di like: la foto al naturale
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    La Rodriguez fa il pieno di like: la foto al naturale

    Belen piace ancora di più senza un filo di trucco: il suo tenero scatto con il neonato di una sua amica ha fatto il pieno di like.

  • Zangrillo: "Locatelli sconcertato? Riporto la realtà dei fatti"
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    Zangrillo: "Locatelli sconcertato? Riporto la realtà dei fatti"

    "Sono molto dispiaciuto che Locatelli sia sconcertato. In medicina non esistono punti di vista e chi dice che il mio è un punto di vista sbaglia prospettiva. Io riporto la realtà dei fatti". Lo dice all'Adnkronos il prof. Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, dopo le polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni a 'Mezz'ora in più' (Video).  Quanto alle parole della sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, che ha paventato che gli italiani vengano fuorviati da certe affermazioni sulla persistenza o meno del virus, Zangrillo replica: "Rassicuro la sottosegretaria Zampa: non ho detto che da domani ci possono essere gli assembramenti. Ho detto che sarà opportuno essere cauti per un certo periodo. D'altronde, il viceministro Sileri, che parla la mia stessa lingua, sa che parlo a ragion veduta". Infine, rileva, se l'infettivologo Matteo Bassetti, dell'ospedale San Martino di Genova, "la pensa come me una ragione ci sarà...", conclude Zangrillo.

  • Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore
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    Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore

    Cosa non si potrà ancora fare dopo il via libera alla circolazione tra le Regioni.

  • Di Maio: "Porte chiuse a chi tiene fuori gli italiani"
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    Di Maio: "Porte chiuse a chi tiene fuori gli italiani"

    "Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta". E' quanto afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Corriere della Sera in merito alle chiusure dei flussi turistici annunciate da alcuni Paesi.

  • E' morto il padre di Serena Mollicone
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    E' morto il padre di Serena Mollicone

    di Giorgia Sodaro  Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, la giovane di Arce uccisa nel 2001, è morto nel pomeriggio a Veroli, in provincia di Frosinone. Guglielmo, colpito da un infarto il 26 novembre scorso, da allora era ricoverato in una struttura di lunga degenza. "Finisce la vita di Guglielmo ma non la sua istanza di giustizia" le parole dell’avvocato Dario De Santis, legale del papà di Serena. L’avvocato gli è sempre stato vicino e ha portato avanti la sua battaglia per la verità. Per il delitto di Serena Mollicone è stato chiesto il rinvio a giudizio per 5 persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale, che sono accusati di concorso nell'omicidio. Quatrale, inoltre, è accusato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. Infine l'appuntato Francesco Suprano è accusato di favoreggiamento. L’udienza preliminare si è aperta il 13 novembre 2019 ed è subito stata rinviata al 15 gennaio di quest’anno. La decisione sui rinvii a giudizio non è però ancora arrivata.

  • Coronavirus, si rivede la regina Elisabetta: a cavallo a Windsor
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    Coronavirus, si rivede la regina Elisabetta: a cavallo a Windsor

    Dopo settimane di lockdown e isolamento con il marito nel castello

  • Pavia, incidente stradale: muore giovane, ferito il fidanzato
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    Pavia, incidente stradale: muore giovane, ferito il fidanzato

    Tragico incidente stradale a Broni, provincia di Pavia: Janis perde la vita a 29 anni.

  • E' morto Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale
    Salute
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    E' morto Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale

    Il professore Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale, che ha promosso l'utilizzo della robotica nelle sale operatorie e luminare dei trapianti di organi, è morto oggi, dopo pochi mesi di malattia all'età di 78 anni a Pisa. Lascia la moglie Giusy e le figlie Marta, Elena e Irene. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'Università di Pisa, di cui era docente emerito di chirurgia generale, e dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). Nel 2018 era entrato nell'olimpo mondiale della chirurgia, con il conferimento dell'onorificenza massima per un chirurgo, venendo nominato "Honorary Fellow" dall’American College of Surgeons, la più grande e prestigiosa società scientifica di chirurghi al mondo. Mosca era nato a Biella nel 1942 e aveva portato a Pisa i trapianti d'organo, fornendo le competenze e la spinta necessaria per l'apertura dei centri trapianti di fegato e di pancreas e per lo sviluppo di quello di rene, per quest'ultimo proseguendo l’attività che aveva già iniziato insieme al suo maestro, il professor Mario Selli. Aveva quindi guidato i rispettivi centri trapianti, dove oggi vengono a curarsi pazienti da tutt'Italia, raggiungendo numerosi primati e portandoli ai vertici nazionali e internazionali per volumi di attività, risultati e reputazione scientifica.  Prima di essere collocato a riposo nel 2012, presso l'Aoup Mosca è stato direttore delle Unità operative di Chirurgia Generale e Sperimentale, Chirurgia Generale e Trapianti, Chirurgia Generale 1 Universitaria, del centro EndoCas e del Dipartimento di Chirurgia Generale. Dal punto di vista accademico, invece, è stato nominato professore ordinario di chirurgia generale all’Università di Pisa nel 1986 e, nel corso della sua carriera, è stato vicepreside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, direttore del Dipartimento di Oncologia dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, oltre che di diverse Scuole di Specializzazione e di Dottorato. "Uomo dal carattere vulcanico", sottolinea l'Università in una nota, Mosca "era famoso per la sua caparbietà ed instancabilità nel perseguire gli obiettivi. Sempre un passo avanti agli altri, alla sua lungimiranza, determinazione ed energia, l’ospedale e l’Università di Pisa devono anche la presenza oggi di altri poli di attrazione chirurgica di altissimo livello, quali i reparti di Chirurgia Generale con indirizzo oncologico maggiore e di Chirurgia Vascolare, il Centro Senologico, il Centro di ricerca e formazione EndoCas". Uomo carismatico, dal carattere forte, definito da alcuni come 'titanico', ma al tempo stesso persona attenta agli altri e capace di occuparsi anche dei meno fortunati. Da ricordare, a questo proposito, l’impegno instancabile con la sua Fondazione Arpa, per contribuire con fondi privati a sostenere la ricerca, la formazione in ambito medico e aiutare i più bisognosi, con numerosi interventi in Paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. Non si contano, infatti, gli operatori sanitari formati in decine di Paesi in via di sviluppo, grazie al sostegno della Fondazione Arpa; con ciascuno di loro, l’impegno preso era che rimanesse poi lì, per aiutare la propria gente.  Straordinario il suo impegno per i giovani studenti universitari, anche attraverso l’Associazione ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna - di cui è stato coordinatore, presidente e poi presidente onorario – e l’Associazione Laureati Ateneo Pisano, di cui è stato a lungo consigliere. "Un vero 'luminare', è stato indiscutibilmente punto di riferimento per molte generazioni di studenti, infermieri, specializzandi, chirurghi, accademici, pazienti, ma anche di politici, imprenditori, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo", evidenzia l'Università nel suo ricordo.  Dopo il pensionamento, da persona instancabile quale era, Mosca ha continuato a mettere a disposizione la sua saggezza ed esperienza per la comunità, per Università e per l’ospedale pisano, oltre che per chiunque lo abbia individualmente cercato. Così, nel 2017 e nel 2018, aveva anche voluto impegnare molte delle sue energie nell’organizzazione dei due Festival Internazionali della Robotica, grazie ai quali tutto il mondo ha acceso i riflettori sulla città di Pisa. Per la sua straordinaria attività, il prof. Mosca è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti: medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Ordine del Cherubino e Campano d’Oro dall’Università di Pisa, Membro onorario della Croce Rossa Italiana.  La sua scomparsa lascia un enorme vuoto nella comunità medica e scientifica e tra i tanti colleghi, allievi ed amici che lo hanno avuto fino all’ultimo come punto di riferimento. "Ci ha lasciato un uomo di rara integrità e levatura eccezionale, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ai suoi pazienti, ai suoi allievi, ai suoi studenti, alle persone deboli – ha detto il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Maria Mancarella - Lo ha fatto veramente fino all'ultimo, se penso che solo poche settimane fa eravamo insieme, sebbene a distanza, all’inaugurazione del progetto RainboWifi, fortemente voluto da Franco e dalla sua Fondazione Arpa per dare un po' di sollievo ai pazienti Covid-19. La scuola chirurgica pisana e mondiale gli devono molto, per i suoi contributi fondamentali e per le sue idee spesso visionarie. Così come il nostro Ateneo, al quale non ha mai smesso di dare il suo apporto di idee e iniziative. Ricorderò sempre i nostri incontri in rettorato. Arrivava con la sua consueta flemma, sorridente, estraeva dalla tasca un fogliettino stropicciato, dove si era appuntato le ‘poche cose che ti devo dire’: quei fogliettini erano pozzi senza fondo, pieni di idee e progetti per la sua Università, che oggi più che mai si stringe commossa intorno alla moglie Giusy, alle figlie Marta, Elena e Irene e agli amati nipoti". Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Pisa Michele Conti. "La scomparsa del Professor Mosca è una grave perdita per la città di Pisa, per il mondo accademico e della medicina - ha dichiarato Conti - A Pisa aveva ottenuto brillanti successi nel corso della sua lunga carriera, sia come medico che come docente dell’Ateneo pisano di cui era Professore emerito. Da chirurgo di chiara fama ha promosso l’utilizzo della robotica nelle sale operatorie. Con la sua Fondazione Arpa era molto attivo nella società civile, tessendo relazioni con sapienza e spendendosi per cause benefiche e di solidarietà. Il Professor Franco Mosca era un’eccellenza che ha promosso talenti e competenze. Nell’esprimere il cordoglio dell’intera città, invio le più sentite condoglianze alla famiglia".

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    Tragedia a Nettuno, deceduti due giovani talenti del nuoto

    Un ultraleggero è precipitato pochi secondi dopo il decollo provocando la morte di Gioele Rossetti e Fabio Lombini.

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    Professor Galli: "Il virus ha cambiato la cultura, i comportamenti e il modo di pensare della gente"

    Intervenuto a Domenica In l'infettivologo Massimo Galli ha fatto il punto della situazione in merito al Covid-19.

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    Il cantante Al Bano ha raccontato di attraversare un periodo di difficoltà per il coronavirus e per le mancate entrate dai concerti.

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    DonneMagazine

    Momoa pazzo di Denise de I Robinson da quando era un ragazzino

    Jason Momoa ha confessato di essersi innamorato della moglie Lisa Bonet quando aveva solo 8 anni e lei recitava già ne I Robinson.

  • Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"
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    Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"

    "Io denunciato? Ma da chi? Da quelli che non sono neanche costituzionali? E dov'è il reato? La situazione è all'inverso, è il governo che è responsabile di reati gravissimi, altro che mascherine...". A parlare all'Adnkronos è l'ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, leader della protesta dei cosiddetti Gilet Arancioni e promotore del presidio che si è tenuto oggi in piazza Duomo a Milano per il quale si profila, secondo fonti della questura, una denuncia per violazione delle disposizioni che riguardano il Dpcm nelle parte relativa al divieto di assembramento e all'obbligo di indossare protezioni individuali per contenere il contagio del virus Covid 19. Pappalardo ce l'ha con tutti, da Conte in giù. "Sono stato a Bergamo e in Lombardia e quello che ho riscontrato è veramente vergognoso. La gente che mi ha supplicato 'Generale, ci liberi, ci stanno facendo vivere con i ceppi, non si può vivere più in queste condizioni. Denunciano me? Sono io che denuncio loro..'. In una nota poi diramata il leader dei cosidetti gilet arancioni spiega di voler denunciare anche Sala e Fontana chiedendo ai tre esponenti politici "di dimettersi dalle loro cariche entro il 2 giugno, giorno in cui il popolo si riunirà in Roma per ripristinare libertà e democrazia nel nostro Paese". Sempre nella nota Pappalardo fa presente come nella manifestazione di oggi, i cittadini hanno decretato "all’unanimità" la fine del governo "per palese violazione delle norme costituzionali" e la necessità di "approvare una nuova legge elettorale e per stampare la moneta nazionale".

  • Un auto della polizia sui passanti, nella città americana scoppia il panico
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    Un auto della polizia sui passanti, nella città americana scoppia il panico

    Un suv della polizia investe la folla manifestante nello stato di New York. La polizia americana ha aperto un’inchiesta.

  • Palamara: "Io male assoluto? Potrebbe far comodo a qualcuno"
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    Palamara: "Io male assoluto? Potrebbe far comodo a qualcuno"

    “Non ho inventato io il sistema delle correnti, quindi identificare me come male assoluto è un’operazione che potrebbe far comodo a qualcuno”. Lo ha detto, ospite su La7 di 'Non è l’Arena', Luca Palamara, pm romano, ora sospeso, ed ex consigliere del Csm indagato a Perugia.  A chi fa comodo, “questo non lo dico”, ha aggiunto l'ex consigliere, che poi ha spiegato: “Si parla di una rete di Palamara che arriva dappertutto, più semplicemente il mio ruolo era mediare all’interno delle singole correnti, e il Csm è il luogo dove necessariamente occorre mediare per nominare un determinato dirigente di un ufficio”. Un sistema “che oggi si sta demonizzando ma che ha prodotto Melillo a Napoli, Gratteri a Catanzaro, Greco a Milano, il fior fiore degli inquirenti in Italia”.  “Si è affermato il carrierismo” all’interno del quale “il nostro sistema delle correnti penalizza chi alle correnti non appartiene”. E “le correnti togate del Csm hanno il peso preponderante - ha sottolineato - Voglio sfatare l’idea che il politico dall’esterno è in grado di incidere sul procuratore di turno”.  Subito dopo Palamara ha evidenziato che “la vicenda Falcone-Meli rappresenta ancora lo spartiacque delle nomine”, vale a dire se “premiare l’anzianità oppure il merito”. "Mi chiamavano tantissime persone perché avevo una funzione di rappresentanza” ed “ero diventato una sorta di riferimento per molti colleghi, ma non per il compimento di atti illeciti, ma perché attraverso la mia persona si riteneva potesse esserci la mediazione necessaria a smussare gli angoli”. Quanto all'innesto di un trojan nel suo telefono portatile, ha osservato: "Ho anticipato il coronavirus: chi ha attuato il distanziamento sociale con me si è salvato".  Parlando della cena con Lotti, il cui contenuto è stato intercettato dal trojan nel suo cellulare, Palamara ha spiegato: “Per quanto riguarda l’onorevole Lotti, avevo sottovalutato il suo ruolo e la sua posizione nei confronti della procura di Roma, ritenendo che la stessa fosse totalmente definita in quanto già era stato fatto il rinvio a giudizio”.  “Mai e poi mai è emersa un’attività di dossieraggio nei confronti dei colleghi della procura di Roma”, ha affermato, “ma da parte mia c’è stata una sottovalutazione” dovuta a “un forte stress emotivo ed emozionale di quel periodo”.  Palamara ha negato di sentirsi “onnipotente”, spiegando di essersi sempre messo “al servizio dei colleghi”. Più in là, a proposito della bocciatura di Di Matteo al Csm nel 2016, ha chiosato: “Smentisco categoricamente di essere un nemico di Di Matteo”, per poi aggiungere: “La nomina fu ratificata dal plenum, non fu una nomina di Palamara”.  Poi Salvini. "Non c'era nessuna volontà di offendere Salvini", ha detto riguardo alle intercettazioni, e comunque quella frase "va circostanziata" mentre "si vuole sintetizzare in maniera frettolosa un ragionamento. Quella è una frase decontestualizzata" mentre da altre chat ne emergono di segno opposto. Palamara ha quindi aggiunto che "nella magistratura associata" il tema dell'immigrazione è sensibile.

  • Il corteggiatore della Galgani avrebbe una relazione fuori la trasmissione con un’altra ragazza
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    Il corteggiatore della Galgani avrebbe una relazione fuori la trasmissione con un’altra ragazza

    Il corteggiatore Sirius di Gemma Galgani sembra essere già fidanzato con una ragazza fuori dalla trasmissione di Maria De Filippi.

  • Silvestri: "Bomba Zangrillo? Ci sono dati solidi"
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    Silvestri: "Bomba Zangrillo? Ci sono dati solidi"

    "La bomba Zangrillo?". Per il virologo Guido Silvestri, "sulla modalità di espressione" del direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, che ha definito "clinicamente scomparso" il nuovo coronavirus, "si può discutere". E "anche in questo caso mi attengo al principio di cercare di commentare il meno possibile sulle dichiarazioni pubbliche dei colleghi". Tuttavia, "sull'aspetto specifico per cui Zangrillo mi chiama in causa, cioè l'osservazione che la carica virale nei tamponi naso-faringei positivi per Sars-CoV-2 è più bassa adesso che a inizio epidemia, si tratta di dati di laboratorio molto solidi e in corso di pubblicazione", assicura lo scienziato italiano docente negli Usa alla Emory University di Atlanta. Quanto alla "famosa previsione dei 150.000 ricoveri in terapia intensiva entro l'8 giugno - commenta l'esperto su Facebook - penso che sarebbe utile usare questa vicenda come un'opportunità per spiegare al pubblico, con onestà e umiltà, i limiti concettuali dei modelli epidemiologici, e i problemi che nascono nel caso ci siano punti deboli nei presupposti 'biologici' di tali modelli". Infine, "sulle beghe 'politiche' tipicamente italiane che influenzano le valutazioni degli aspetti medico-scientifici di Sars-CoV-2 e Covid-19 - conclude Silvestri - ripeto una volta per tutte che mi interessano poco. In questa pagina si cerca solo di capire come stanno le cose usando il metodo e i dati della scienza".

  • Sciacca, apre il primo hotel della stagione, oltre 400 persone in arrivo
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    Sciacca, apre il primo hotel della stagione, oltre 400 persone in arrivo

    Mentre le misure si allentano e arriva l'estate, gli italiani pensano alle vacanze: apre a Sciacca, Sicilia, il primo albergo in Italia.

  • Savona, camionista ucciso in una rissa: 3 fermati
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    Savona, camionista ucciso in una rissa: 3 fermati

    Sono tre le persone fermate per l'omicidio di un camionista polacco di 45 anni, ucciso la scorsa notte nel posteggio dell'autoparco accanto al casello autostradale di Savona. Si tratta di altri 3 camionisti, 2 bielorussi e un polacco, con i quali la vittima aveva passato la serata durante la sosta per il fine settimana. I quattro avevano cenato insieme e bevuto molto. Al termine della cena è nata una discussione, degenerata in un'aggressione. Il 45enne è stato ferito con un coltello da cucina ad una gamba. I tre aggressori, ubriachi, hanno trascinato il ferito in un'area appartata, e lì gli avrebbero bagnato il viso con dell'acqua forse nel tentativo di farlo riprendere. L'uomo è riuscito poi a raggiungere da solo la cabina a bordo del suo mezzo, dove ha tentato di tamponarsi l'emorragia con del nastro adesivo. Poco dopo un altro camionista presente nella piazzola ha dato l'allarme ma, all'arrivo del 118, la vittima aveva perso i sensi.  Inutili i tentativi di rianimarlo, l'uomo è morto poco dopo per le ferite riportate, la principale all'arteria tibiale che ha causato una grossa perdita di sangue. Sul posto anche la polizia con gli uomini della squadra mobile di Savona che hanno ricostruito l'accaduto, raccolto le testimonianze e individuato i 3 aggressori che sono stati fermati per omicidio preterintenzionale aggravato.

  • Un ragazzo colpito da coronavirus è guarito con una delicata operazione ai polmoni
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    Un ragazzo colpito da coronavirus è guarito con una delicata operazione ai polmoni

    Un ragazzo di 18 anni è riuscito a guarire dal coronavirus grazie alla terapia intensiva costruita con i fondi raccolti dal rapper Fedez.

  • Bonus 600 euro, ecco chi lo riceverà automaticamente e chi dovrà presentare domanda
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    Bonus 600 euro, ecco chi lo riceverà automaticamente e chi dovrà presentare domanda

    Coloro che non hanno fatto richiesta a marzo e le nuove categorie previste dal decreto Rilancio hanno tempo fino al prossimo 3 giugno.