Csm, Commissione raccoglie grido allarme polizia penitenziaria -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 8 nov. (askanews) - Gli agenti hanno anche lamentato la inadeguatezza dei sistemi di sicurezza, e cioè della disposizione che prevede la indiscriminata apertura delle celle con la conseguente perdita di controllo degli ambienti penitenziari che secondo gli agenti "va a danno dei detenuti più deboli ed èuna delle cause dell'aumento dei casi di ferimento ai danni del personale penitenziario".

Il presidente della Commissione Sebastiano Ardita, che insieme al laico Stefano Cavanna era presente all'incontro - nel garantire il massimo dell'attenzione sul delicato tema - ha affermato che la polizia penitenziaria rappresenta una risorsa di cui essere orgogliosi come italiani, che nessuna riforma che punti alla civiltà della pena può essere attuata senza scommettere sugli uomini e le donne del Corpo e che si impegnerà affinché sia aumentata il più possibile la collaborazione con l'autorità giudiziaria.