Csm, elezioni suppletive: eletti i pm D’Amato e Di Matteo

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Si sono concluse le elezioni suppletive per scegliere i due nuovi membri del Csm dopo lo scandalo Palamara. Al primo posto Antonio D’Amato, seguito da Nino Di Matteo. Sono oltre 9 mila i magistrati aventi diritto di voto, chiamati a esprimere la propria preferenza tra i 18 pubblici ministeri. La maggioranza relativa dei seggi del Consiglio è ora nelle mani di Autonomia e Indipendenza, la corrente di Piercamillo Davigo nata da una scissione di Magistratura Indipendente.

Elezioni suppletive del Csm: i vincitori

Il risultato delle elezioni suppletive del Csm è chiaro ancor prima del termine dello spoglio dei voti. Hanno partecipato 6.799 magistrati, pari al 74% degli agenti diritto. Quando mancavano ancora circa 2 mila voti da scrutinare, risultava già netto il distacco tra i primi due pm in lizza e il terzo classificato. Antonio D’Amato, procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere che ha lavorato a fianco di Agostino Cordova sia a Palmi che a Napoli, ha raccolto 1.300 voti. Subito dietro di lui, con 970 voti, il pm palermitano noto per il suo contributo al caso della trattativa Stato-mafia. Nelle stesse ore, Nino Di Matteo si è espresso duramente contro la sentenza della CEDU sull’ergastolo ostativo: “È un regalo ai mafiosi”.

Al terzo posto con 830 voti Francesco De Falco, conosciuto per l’indagine sulla paranza dei bambini. Seguono il pm di Napoli Fabrizio Vanorio (530 voti), l’esponente della Procura Nazionale Antimafia Anna Canepa (510 voti) e Tiziana Siciliano, procuratore aggiunto di Milano (370).

Caos Procure

I due togati eletti con elezioni suppletive sostituiscono Antonio Lepre e Luigi Spina, i pm dimissionari del Csm dopo lo scandalo-nomine emerso dall’inchiesta condotta dalla magistratura di Perugia. L’inchiesta ha coinvolto altri due magistrati, Gianluigi Morlini e Corrado Cartoni, che sono già stati sostituiti da Giuseppe Marra e Ilaria Pepe.

David Ermini, vicepresidente del Csm, ha parlato di un “bel clima dopo la bufera“. In occasione dell’inaugurazione del Tribunale di Marsala, Ermini ha sottolineato che “non abbiamo perso un plenum o una commissione. Siamo stati bravi, devo dire grazie a tutti i consiglieri. A dicembre ci sarà il nuovo giudice di merito e nel frattempo il nuovo procuratore generale. Prima di Natale avremo il consiglio nella sua interezza”. I magistrati torneranno infatti a votare il prossimo 8 e 9 dicembre, per scegliere il sostituto del dimissionario Paolo Criuscoli. Ha già rinunciato all’incarico Bruno Gaingiacomo, presidente del Tribunale di Vasto.