Csm, elezioni suppletive premiamo D'Amato e Di Matteo

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Roma, 9 ott. (askanews) - Al Csm arrivano due nuovi consiglieri. Sono i pm Antonio D'Amato e Nino Di Matteo, i più votati - su 16 candidati - alle elezioni suppletive che si sono svolte domenica 6 e lunedì 7 ottobre scorso e a cui hanno preso parte 6.799 i magistrati.

Le elezioni sono state indette dopo il terremoto che ha colpito Palazzo dei Marescialli, con l'inchiesta di Perugia - in cui è rimasto coinvolto, tra gli altri, l'ex togato del Csm, Luca Palamara, indagato per corruzione - sul tentativo di condizionamento delle nomine dei vertici di alcuni degli uffici giudiziari più importanti d'Italia e che ha spinto cinque consiglieri in carica, Luigi Spina e Gianluigi Morlini (Unicost), Corrado Cartoni, Antonio Lepre e Paolo Criscuoli (MI) a dare le dimissioni.

D'Amato (MI), procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha ottenuto 1.460 preferenze, mentre Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sponsorizzato dalla corrente di Piercamillo Davigo, Autonomia & Indipedenza, si è attestato su 1.184 voti.

Gli altri due togati che hanno lasciato Palazzo dei Marescialli, Morlini e Cartoni, sono stati sostitituiti dai primi dei non eletti, Giuseppe Marra e Ilaria Pepe sempre di A&I. E grazie agli ultimi ingressi a Palazzo dei Marescialli, la corrente dell'ex pm di Mani Pulite, si ritrova con la maggioranza dei consiglieri.

L' 8 e 9 dicembre prossimi è invece in programma l'elezione suppletiva di un magistrato con funzioni giudicanti di merito che dovrà sostituire Paolo Criscuoli, dimesso da Palazzo dei Marescialli solo a metà settembre, e non sostituito dal giudice Bruno Giangiacomo che ha rinunciato all'incarico.