Csm, Ermini: incompatibilità parlamentari non è incandidabilità

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Firenze, 7 nov. (askanews) - "Parlo a titolo personale, non da vicepresidente del Csm, ma sono contrario al fatto di far diventare l'incompatibilità dei parlamentari incandidabilità, perché la Costituzione parla di incompatibilità, quindi ci sarebbe un dubbio di costituzionalità". Così David Ermini sulle ipotesi relative alla riforma del Csm, ha risposto ai giornalisti a margine del Congresso Nazionale del Notariato.

Ermini ha ribadito la sua contrarietà al sorteggio, "perché ritengo sia anche a rischio di costituzionalità, perché l'elettività e la rappresentatività potrebbero venire meno. Ma -ha continuato Ermini- sono favorevole allo sdoppiamento tra la parte amministrativa del Csm con la parte disciplinare. Oggi mi trovo a gestire tutta la parte amministrativa e a fare anche il presidente della disciplinare, che è un lavoro immenso: noi facciamo due o tre udienze settimanali sul disciplinare, quindi secondo me quella distinzione sarebbe importante", ha concluso Ermini.