**Csm: ex capo segreteria Mastella, 'nel 2006 da Tinebra pressioni su deputati contro Ardita'**

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Palermo, 3 mag. (Adnkronos) – "Ma quali buoni rapporti tra l'ex capo del Dap Gianni Tinebra e Sebastiano Ardita? Ricordo che nel 2006, quando io ero a capo delle Segreteria dell'allora ministro della Giustizia Mastella, le azioni di Tinebra arrivarono a fare persino pressioni sui parlamentari siciliani contro Ardita. Fu davvero una brutta storia". A rivelarlo, in una intervista esclusiva all'Adnkronos, è Francesco Borgomeo, imprenditore che per due anni è stato a capo della Segreteria dell'allora Guardasigilli Clemente Mastella. L'avvocato Piero Amara, arrestato nel 2018 per corruzione di giudici e depistaggi nell'inchiesta Eni, nel dicembre 2019 parlò ai magistrati di Milano di una presunta consorteria in cui sarebbero coinvolti anche dei magistrati, tra cui Sebastiano Ardita, che secondo il legale, avrebbe fatto parte di una loggia massonica chiamata 'Ungheria'. Per avvalorare la sua tesi sostiene anche che Ardita sarebbe stato in buoni rapporti con l'ex capo del Dap Gianni Tinebra. Ma adesso arriva la secca smentita, ufficiale, da parte del capo della Segreteria dell'ex Guardasigilli del 2006, Clemente Mastella.

"Tinebra era un personaggio davvero inquietante – spiega oggi Borgomeo – E in quel periodo c'erano grandi tensioni tra Tinebra e Ardita", che allora era al Dap. "Veniva fatta un'azione di mobbing continuo verso Ardita – continua Borgomeo – Mentre noi appezzammo molto l'intelligenza e la bravura di Ardita, tanto è vero che lo portammo verso di noi, a confrontarsi su progetti e questo lo aiutò". "Io feci dal 2006 al 2008 il capo della Segreteria di Mastella, ma fu una breve parentesi nella mia vita professionale, perché io faccio l'imprenditore, ma vista la vicinanza con l'allora premier Prodi finii nella segreteria di Mastella. Sono testimone oculare di una stagione – racconta ancora Borgomeo – e posso dire che apprezzammo davvero molto, al Ministero, in maniera straordinaria, direi, la figura di Sebastiano Ardita, un ragazzo per bene e corretto". E aggiunge: "Lo trovammo in una fase in cui era in fortissima tensione con Tinebra".