**Csm: ex capo segreteria Mastella, 'nel 2006 da Tinebra pressioni su deputati contro Ardita'** (3)

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(Adnkronos) – E sulla vicenda del Csm nel caso Amara Borgomeo spiega: "Mi sembrano storie alquanto inquietanti" e ricorda il "faticosissimo lavoro che hanno fatto tanti magistrati per una giustizia sana" e poi tutto viene "vanificato". "Il ministro Mastella si era reso conto del fatto che c'era questa azione di mobbing e di ostilità nei confronti di Ardita, e il giovane magistrato diventò un nostro collaboratore, dal punto di vista dei contenuti. Lo abbiamo un po' aiutato dandogli la possibilità di farsi apprezzare dal ministro stesso e dal gabinetto e gli demmo la possibilità di essere tutelato". E aggiunge: "I dossieraggi dovrebbero essere inaccettabili, conoscendo il valore di tanti magistrati. Io ho avuto modo di lavorarci, ho visto abnegazione e senso dello Stato. A Ardita era uno di questi".

"Dall'epoca a oggi ho smesso di leggerli tanti di questi dossier, atti anonimi – aggiunge Borgomeo – ormai prevalentemente ci trovavamo di fronte ad affermazioni e messaggi trasversali, mandati in codice…". In uno dei verbali non firmati di Amara si parla proprio di Sebastiano Ardita. Amara sostiene di avere incontrato Ardita in una riunione nel 2006, quando era pm a Catania. Ma la data non corrisponde perché Ardita era già da anni al Dap. I verbali di Amara coinvolgono i personaggi più importanti di molti settori della vita pubblica, dalle forze dell’ordine ad alti dirigenti dello Stato.