Csm, Grasso a Bonafede: elezioni di secondo livello per garantire merito

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Roma, 11 ott. (askanews) - Stamattina il senatore Pietro Grasso (Leu) ha inviato al ministro Bonafede, ad integrazione delle precedenti osservazioni sulla Legge Delega, una proposta per le elezioni dei rappresentanti togati al Csm che superi il sorteggio e garantisca merito e rappresentanza, come anticipato nell'intervista al Fatto Quotidiano.

"La proposta inserita nelle attuali bozze di Legge delega, che ha evidenti profili di incostituzionalità, si basa sul sorteggio per evitare le deviazioni del correntismo all'interno della magistratura nell'elezione dei membri del Csm. Sulla base dei principi di rappresentanza e merito, ho cercato una modalità che, a partire dalla base, cioè tutti i magistrati, individui coloro che abbiano maggiore considerazione e rispetto tra i colleghi con i quali lavorano ogni giorno", spiega Grasso.

"In Italia ci sono attualmente 145 Tribunali. La mia proposta è creare circa 150 piccoli collegi. Il ministero dovrebbe realizzarli su due criteri: numero di magistrati e continuità territoriale. Il numero di collegi non corrisponde a quello dei tribunali per un motivo evidente: grandi tribunali come quelli di Roma, Milano, Napoli o Palermo non possono essere equiparati a quelli molto più piccoli. Serviranno certamente degli accorgimenti per tenere conto delle differenze numeriche di organico tra tribunali. Ciascun collegio elegge un delegato: ogni magistrato, avendo una conoscenza diretta e reale di tutti i candidati, potrà scegliere sulla base della stima e del merito e non su logiche strettamente correntizie".

"Basandosi sugli stessi criteri dei collegi, i delegati sono poi ripartiti in un numero di circoscrizioni pari ai togati da eleggere al Csm. Ciascuna circoscrizione, dapprima con maggioranza qualificata e poi, eventualmente, con un ballottaggio tra i candidati che hanno raccolto maggiori consensi, elegge un membro del CSM. In questo modo è difficile immaginare accordi correntizi, e sarà il merito a prevalere. Approssimando molto, la sintesi è 'ogni tribunale un delegato, ogni dieci delegati un membro del Csm'".