Csm, M.I.: inspiegabile nomina di un fuori ruolo come Cantone -2-

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Roma, 19 giu. (askanews) - "Come rilevato in plenum - proseguono gli esponenti di M.I. - non trattandosi di incarico al Ministero della Giustizia o in organi costituzionali, non abbiamo ritenuto sussistente una spiccata affinit dell'incarico alla funzione giudiziaria ed abbiamo altres ritenuto che non fosse applicabile in questa ipotesi il principio affermato in alcuni particolari casi dalla giurisprudenza amministrativa, secondo cui la competenza acquisita in esperienze extragiudiziarie possa, a certe condizioni, prevalere su pregresse esperienze semidirettive o direttive esercitate nella attivit giurisdizionale".

"Questo Consiglio ha deciso, per scelta consapevole e mutando il proprio iniziale orientamento, di non applicare la liberalizzazione del divieto di accedere a incarichi direttivi per gli ex consiglieri del CSM, pur se le regole vigenti lo consentono. Su questi temi abbiamo proposto di confrontarci sin dall'odierno dibattito, restando convinti, come gi detto, di non consentire una aprioristica valutazione dei fuori ruolo, distinguendo per quelli attinenti alla giurisdizione e pi distanti da nomine politiche. Per gli incarichi di natura politica si impone invece certamente una riflessione sulla opportunit di un periodo di attivit negli uffici giudiziari successivo al ricollocamento in ruolo".