Csm, Pg Genova: non basta ritocco, serve intervento radicale

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Genova, 1 feb. (askanews) - Le vicende che hanno visto coinvolti diversi membri del Csm la scorsa primavera "hanno evidenziato che le scelte erano assunte secondo un metodo spartitorio correntizio, secondo principi che non credo avessero a che fare con la meritocrazia. Degenerazione correntizia, protagonismo e carrierismo fanno parte della stessa patologia. Se vogliamo difendere l'indipendenza della magistratura non si può intervenire con un ritocco, ma l'intervento dovrebbe essere radicale". Lo ha detto l'avvocato generale Tommaso Grasso, procuratore generale facente funzioni, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2020 a Genova.

"A mio parere - ha concluso l'avvocato generale - l'assegnazione degli incarichi direttivi dovrebbe essere effettuata sulla base di un punteggio basato sulla anzianità di servizio, graduatoria al concorso, anni di permanenza nella funzione per la quale si  aspira alla dirigenza, esercizio delle funzioni semi direttive".