Csm, in Plenum Di Matteo ricorda omicidio di Rocco Chinnici

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Roma, 29 lug. (askanews) - Il consigliere togato indipendente Nino Di Matteo in apertura del Plenum del Csm ha voluto ricordare che il 29 luglio del 1983 veniva ucciso il consigliere istruttore Rocco Chinnici "fu il primo attentato con il sistema delle autobombe; il giorno successivo i quotidiani nazionali titolarono "Palermo come Beirut per le modalità devastanti dell'attentato". "Credo che oggi sia la volontà di tutti ricordare il consigliere Chinnici: ebbe per primo l'intuizione del pool antimafia e creò il primo pool antimafia a Palermo. Sua fu la costante e intelligente difesa di tutti i colleghi del pool a partire da Falcone e Borsellino dagli attacchi e dagli ostacoli frapposti anche da colleghi ai vertici degli Uffici giudiziari palermitani e romani. Chinnici li difese sempre a spada tratta.", ha detto Di Matteo. "Fu il primo ad intuire l'importanza dell'apertura alla società civile, fu il primo a parlare nelle scuole e nelle fabbriche, e per questo subi' anche l'accusa di essere politicizzato. Nella sentenza che nel 1998 affermò la responsabilità di 18 esponenti di Cosa Nostra si afferma una cosa fondamentale: l'input dell'attentato provenne dall'esterno, non dalla struttura militare della mafia, ma da due soggetti i cugini Nino e Ignazio Salvo, che rappresentavano all'epoca un grosso potentato economico - politico in Sicilia e a Roma e un tramite importante tra Cosa nostra ed esponenti politici nazionali", ha aggiunto. (Segue)