Csm: Zanettin, 'nomina relatori su commissione inchiesta sopruso gratuito e immotivato'

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Roma, 3 mag. (Adnkronos) – “Quanto accaduto nello scorso weekend, in ordine alla nomina dei relatori della proposta di legge sull'istituzione della commissione parlamentare d'inchiesta sull'uso politico della giustizia, non può passare oggi sotto silenzio. La scelta dei due relatori, entrambi di sinistra, ed entrambi già dichiaratisi, in Ufficio di presidenza, contrari alla nostra proposta di legge, lo giudichiamo un sopruso peraltro del tutto gratuito ed immotivato". Lo ha lamentato Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia della Camera, intervenendo in Aula.

"Pare evidente -ha aggiunto- che l'ostruzionismo, che ha caratterizzato la calendarizzazione della proposta di legge, prosegue. Di fronte agli scandali gravissimi che si susseguono l'uno dopo l'altro, dopo il libro 'Il Sistema', dopo un corvo che agisce all'interno del Csm, dopo i dossier giudiziari intrisi di curaro che vengono fatti filtrare dai giornali, Pd e Cinquestelle fanno gli struzzi, girano la testa dall'altra parte e cercano di bloccare la nostra iniziativa. Evidentemente per loro ‘tout va très bien, Madame la Marquise’".

"Abbiamo sempre più l'impressione che sui temi della giustizia qualcuno pensi che, nonostante il nuovo Governo e una nuova maggioranza politica, tutto sia rimasto come prima ai tempi del Governo giallorosso. Come può pensare la ministra Cartabia di affrontare riforme complicate e divisive se su tutti i testi ci sono solo relatori di centrosinistra? Sul Csm Bazoli Pd e Saitta 5 Stelle, sulla delega penale Vazio Pd e Sarti 5 Stelle, sulla commissione d'inchiesta Ceccanti Pd e Federico Conte Leu. Così non si va da nessuna parte. Forza Italia reclama dignità. Avvertiamo fin d'ora -ha concluso Zanettin- che non abbiamo nessuna intenzione di abdicare ai nostri principi garantisti e che abbiamo l'obiettivo di demolire il castello manettaro e giustizialista costruito nei primi tre anni di questa legislatura dall'ex ministro Bonafede”.