A Cuba ancora proteste contro il governo: decine di arresti

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Roma, 13 lug. (askanews) – Decine di persone sono state arrestate a Cuba in quelle che sono le più grandi proteste da decenni, scoppiate contro il governo comunista, l’aumento dei prezzi, la crisi economica e la gestione della pandemia. I manifestanti sono stati arrestati dalle forze di sicurezza affiancate da agenti in borghese. In alcune immagini dall’Avana, girate anche sui social, si vedono gli arresti, i colpi inferti ai manifestanti e l’uso di spray urticante.

Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel, che recentemente ha preso il posto di Ra l Castro alla guida del partito, ha accusato “i delinquenti” che stanno cercando di “spaccare” la rivoluzione comunista di Cuba. Parlando in tv ha dipinto le proteste come orchestrate e sostenute dagli Stati uniti, un complotto guidato dai social media per spodestare il regime cubano. Il presidente ha concesso che alcune delle richieste, come la mancanza di cibo e i continui blackout, “sono legittime” ma dipendono, ha detto, dalle sanzioni americane.

Non si è fatta attendere la risposta, da parte del Segretario di Stato Usa, Antony Blinken: “Penso che sarebbe un grave errore per il regime cubano interpretare ciò che sta accadendo in decine di paesi e città in tutta l’isola come il risultato o il prodotto di qualcosa che hanno causato gli Stati Uniti” ha detto.

Poco prima anche il prtesidente Joe Biden aveva elogiato il coraggio del popolo cubano nel lottare per i suoi diritti, schierandosi al suo fianco. E l’Onu ha invitato al rispetto della libertà di espressione e di manifestare in modo pacifico.

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