Cuba, con Mariela Castro nuova marcia gay. Malgioglio ospite d'onore

Roma, 3 mag. - (Adnkronos) - Una nuova marcia in difesa della liberta' di essere gay calpestera' le strade di Cuba. Torna il 'miracolo' di Mariela Castro. E' lei ad aver aperto le porte a questo vento nuovo ed e' lei, nipote di Fidel e figlia del presidente Raul, ad essersi impegnata per i diritti degli omosessuali e dei transessuali in un Paese che non troppo tempo fa li considerava 'controrivoluzionari', espressione dei valori decadenti della societa' borghese. Risale a soli due anni fa, il famoso mea culpa di Fidel nei confronti dei gay, anche se nel frattempo va detto che le cose sono decisamente cambiate tanto che dal 2005 gli interventi chirurgici per cambiare sesso sono gratuiti e regolati dalla legge.

E questo anche grazie a figure come Mariela. Psicologa e presidentessa del Centro Nazionale di Educazione Sessuale di Cuba e della rivista Sexologia y Sociedad, si e' fatta promotrice di una politica volta alla loro protezione e integrazione nella societa' cubana. Ed ora il suo impegno ha avuto echi eclatanti come la manifestazione che dal 9 al 12 maggio coinvolgera' Cuba e sara' al centro dell'attenzione massmediatica mondiale. Non assomigliera' ai gay pride occidentali, con spettacoli per le strade, ma sara' una vera e propria marcia. Una marcia che coinvolgera' le famiglie degli omosessuali e la societa' civile per difendere la liberta' di essere gay.

L'11, pero', sara' riservato uno spazio alla musica: al Teatro Karl Marx dell'Havana si esibiranno, infatti, le piu' grandi star cubane e ospite d'onore, fortemente voluto da Mariela Castro, sara' il cantautore italiano, Cristiano Malgioglio, che portera' in scena i pezzi scritti per Mina. Un invito che lo ha riempito d'orgoglio: "Sono molto felice che Mariela abbia voluto me - dice all'Adnkronos - e sono ancora piu' felice se la mia presenza puo' servire a qualcosa. Da tempo a Cuba sono di casa. Ho stretto buone relazioni con intellettuali e musicisti cubani ma sono comunque molto emozionato all'idea di esibirmi in un Teatro come il Karl Marx, davanti a sette mila persone. Ultimamente mi ero abituato ad incidere i miei dischi senza avere un pubblico dinanzi a me per cui cantare, questa sara' la volta buona per mettere da parte i miei panni di opinionista e tornare ad esprimere il mio talento migliore".

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