A Cuba e in Corea del Nord non si beve Coca-Cola

E’ la bevanda gassata più universale, ma in tre Paesi al mondo è ancora introvabile.
La Coca-Cola non è commercializzata nei mercati di Cuba, Corea del Nord e Birmania. Fin dal 1906, l’isola di Fidel Castro è stato uno dei primi tre Stati al mondo (insieme a Panama e Canada) ad avere imbottigliato la bibita gassata fuori dai confini degli Stati Uniti. Nel 1962 però, tre anni dopo l’affermazione della rivoluzione cubana, la bibita a stelle e a strisce è stata bandita dai confini nazionali. La Corea del Nord l’ha proibita invece nel 1950, l’anno stesso dell’affermazione del regimecomunista.

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Ad agosto però alcuni turisti hanno immortalato le lattine sui tavoli di una pizzeria italo-coreana di Pyongyang. Sulla bevanda era impresso il marchio “Italian Coke”, anche se il design era in tutto e per tutto quello della Coca-Cola. In questi giorni è arrivato invece l’annuncio che la Birmania abolirà il divieto di commercializzazione della bevanda che dura da 60 anni. Thein Sein, presidente birmano, ha reso noto che la Coca-Cola nei prossimi tre anni investirà 100 milioni di dollari nel Paese (la multinazionale però non ha confermato).

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Sarà costruita anche una fabbrica per imbottigliare la bevanda direttamente in loco. Dopo che la Birmania ha avviato riforme democratiche, in agosto gli Stati Uniti hanno sospeso le sanzioni economiche contro il Myanmar, che quindi ha rinunciato a quella che era una forma di “rappresaglia” nei confronti delle imprese americane.
La Coca-Cola nel 1977 aveva smesso di commercializzare i suoi prodotti anche in India, dopo che la Corte Suprema aveva ordinato di rivelarne la ricetta segreta. Nel 1993 i magistrati sono tornati sui loro passi e gli indiani hanno potuto ricominciare a gustare la bevanda gassata.

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Yahoo! Notizie - Una curiosità sui bicchieri...

Nei bicchieri curvi la birra si beve più velocementeLondra, (TMNews) - La forma a volte incide anche sulla sostanza. E' la scoperta dei riceratori dell Università di Bristol che hanno svolto uno studio su quanto la forma di un bicchiere possa influenzare la velocità di consumo delle bevande. Il risultato ha dell'incredibile: La birra si beve molto più velocemente nei bicchieri curvi rispetto a quelli di forma più regolare. La ricerca ha evidenziato come le persone prese in esame che hanno consumato una bionda da un vetro curvo hanno impiegato circa 7 minuti mentre chi usato un bicchiere dritto e di forma regolare ha impiegato 11 minuti. Ben quattro minuti in più per consumare una pinta di birra, vale a dire circa mezzo litro. Il tempo di bevuta dunque è rallentato quasi del 60% e questo perchè secondo gli studiosi il vetro curvo non permette al consumatore di regolarsi e di sapere esattamente quanto ha bevuto. Questa scoperta potrebbe essere un valido aiuto per incentivare un consumo responsabile di alcolici. Ma attenzione ai baristi disonesti che potrebbero approfittare della ricerca per tentate di più i clienti.

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