Cuba, decine di arresti. Il presidente: volete spaccare Rivoluzione

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Image from askanews web site
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Roma, 13 lug. (askanews) - Decine di persone sono state arrestate a Cuba nel corso delle più grandi proteste da decenni, scoppiate contro il governo comunista, l'aumento dei prezzi, la crisi economica e la gestione della pandemia. Lo riferiscono fonti dell'opposizione e media locali, scrive la Bbc.

I manifestanti sono stati arrestati da forze di sicurezza affiancate da agenti in borghese, scrive Reuters. Nelle immagini sui social si vedono gli arresti, i colpi inferti ai manifestanti e l'uso di spray urticante.

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha accusato "gli abbietti delinquenti" che stanno cercando di "spaccare" la rivoluzione comunista di Cuba. Parlando alla tv Díaz-Canel, che recentemente ha preso il posto di Raúl Castro alla guida del partito comunista, ha dipinto le proteste come orchestrate e sostenute dagli Stati uniti, un complotto guidato dai social media per spodestare il regime cubano.

"L'approccio di ieri non è stato pacifico", ha denunciato parlando delle proteste di domenica e "il comportamento volgare" delle persone scese in piazza che hanno lanciato pietre contro la polizia e distrutto auto. Il presidente ha concesso che alcune delle richieste, come la mancanza di cibo e i continui blackout, "sono legittime" ma dipendono dalle sanzioni americane.

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