Cuba e India: le banche centrali si muovono per regolare le cripto e le valute digitali nazionali

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La Banca Centrale di Cuba ha pubblicato un regolamento per l'uso di criptovalute e altri beni virtuali nelle transazioni commerciali. Secondo la risoluzione 215/2021 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale di Cuba, il regolamento entrerà in vigore tra una quindicina di giorni e regolerà anche la licenza dei fornitori di servizi di beni virtuali per le operazioni relative alle attività finanziarie, di scambio e di riscossione o pagamento da e per l'isola. L'istituzione centrale cubana definisce i beni virtuali come “la rappresentazione digitale del valore che può essere scambiata o trasferita digitalmente e utilizzata per pagamenti o investimenti”. Il termine, secondo l'agenzia, include i concetti di asset digitale, criptoasset, criptovaluta, moneta virtuale o moneta digitale.

La Banca Centrale ha anche chiarito che è l'unica entità autorizzata a permettere alle istituzioni finanziarie e ad altre persone giuridiche di utilizzare beni virtuali tra di loro e con persone fisiche, per transazioni monetarie e commerciali. Infatti, gli organi del governo centrale, le organizzazioni politiche e sociali e le altre istituzioni non potranno utilizzare i beni digitali senza l'autorizzazione della Banca centrale. In questo senso, l'istituzione emittente ha avvertito dei “rischi intrinseci dell'uso non autorizzato dei beni virtuali e dei loro servizi, così come delle conseguenze legali che ne derivano, in ambito civile, amministrativo e penale”. Secondo i media locali, le criptovalute più popolari sull'isola sono Bitcoin, Ethereum e Litecoin.

Intanto, la Reserve Bank of India è pronta a lanciare il suo programma di prova per una valuta digitale nazionale entro dicembre, così come chiarito dal governatore della Banca Centrale Shaktikanta Das alla CNBC: “Stiamo facendo molta attenzione perché è un prodotto completamente nuovo, non solo per noi, ma a livello globale”. La banca sta studiando i vari aspetti di una valuta digitale come la sicurezza, l'impatto sul settore finanziario indiano e il modo in cui potrebbe influenzare la politica monetaria nazionale. La prima scelta che verrà affrontata riguarda la possibilità di puntare su un registro centralizzato, di proprietà e gestito dalla banca centrale oppure su un registro distribuito che consente a più partecipanti di accedere, condividere e registrare transazioni contemporaneamente: “Penso che entro la fine dell'anno dovremmo essere in grado di iniziare le nostre prime prove”.

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