Cucchi, giudici in camera di consiglio per la sentenza -2-

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Roma, 14 nov. (askanews) - Nel processo sulla morte di Stefano Cucchi in corso davanti alla prima Corte d'Assise di Roma il pm Giovanni Musarò ha chiesto condanne da 3 anni e mezzo a 18 anni per quattro carabinieri accusati a vario titolo di reati che vanno dal falso all'omicidio preterintenzionale. "Non chiediamo pena esemplare, ma giusta per Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. Per loro 18 anni di reclusione", ha detto il pm in occasione della requisitoria in merito ai due cc accusati del pestaggio.

In particolare il pm Musarò ha chiesto 18 anni di carcere per i militari che erano in servizio nella Stazione Roma Appia e che sono accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di Stefano. Sono Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. Invece per l'imputato-testimone Francesco Tedesco il rappresentante dell'accusa ha sollecitato una sentenza d'assoluzione con la formula "per non aver commesso il fatto", ma la sua condanna a tre anni e mezzo di reclusione per l'accusa di falso.

Il pm - si ricorda - ha chiesto di pronunciare una sentenza di condanna a 8 anni di reclusione per il maresciallo Roberto Mandolini (all'epoca comandante interinale della Stazione Appia) per l'accusa di falso. Il non doversi procedere per prescrizione dall'accusa di calunnia è stata sollecitata per il carabiniere Vincenzo Nicolardi e per Francesco Tedesco e Roberto Mandolini.