Cuccioli di cane truccati come panda sequestrati in un circo

La ricerca dell'esotismo e dell'attrazione a tutti i costi ha portato i proprietari dell'Orfei Circus a truccare dei cani di razza chow chow per farli assomigliare a dei panda. I due cuccioli, un maschio e una femmina dal manto bianco, venivano utilizzati per delle esibizioni e per fare delle foto ricordo insieme ai bambini.

Il Corpo Forestale dello Stato, intervenuto con il personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) e del Comando Stazione di Brescia, hanno smascherato la truffa, effettuando un blitz nel tendone. Il proprietario è stato denunciato, ma gli animali sono rimasti presso la struttura "con il divieto assoluto di protarre le loro esibizioni". L'ipotesi di reato è quella di maltrattamento di animale ma anche di truffa ai danni degli spettatori.




L'indagine è iniziata dopo la segnalazione di alcuni animalisti introdottisi nell'Orfei Cirucs il 18 dicembre scorso. Qui hanno assistito all'esibizione dei finti Ailuropoda melanoleuca. Quando si sono avvicinati hanno notato delle tracce di cipria sul pelo degli animali. I circensi hanno spiegato la stranezza dicendo che i cuccioli erano incroci tra chow chow e panda. Il 21 dicembre il Corpo Forestale ha smascherato la beffa.

Il proprietario (che appartiene ad una compagnia differente rispetto al Moira o al Nando Orfei) avrebbe falsificato anche la carta d'identità canina: gli animali infatti risultano importati dall'Ungheria, ma l'età riportata sui documenti sembra maggiore rispetto a quella realmente accertata dalla squadra di veterinari intervenuta nel blitz. Dai controlli medici effettuati, i cani sono in buone condizioni di salute, "anche se mostrano un’accentuata lacrimazione oculare probabilmente aggravata dai continui lampi dei flash a cui erano esposti".

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