"Cucinare al fresco", ricette dai detenuti delle carceri... -2-

Asa

Milano, 4 feb. (askanews) - La sperimentazione è partita due anni fa all'interno del Bassone di Como, grazie all'allora direttore (oggi a Varese) Carla Santandrea. È entrata poi nel carcere di Bollate, al femminile, a Varese e ora anche a Opera, con una collaborazione da poco avviata con Alba. L'iniziativa è coordinata da Augustoni e, da qualche settimana, il progetto è entrato a regime in tutte le strutture penitenziarie italiane con il benestare del Dap e il coordinamento del Prap della Lombardia. Il progetto non è solo un laboratorio, ma ha un valore più profondo in quanto i detenuti, durante le lezioni, raccontano le loro emozioni, le speranze e le difficoltà. Il piano editoriale prevede, dopo l'uscita dei numeri dedicati al Natale e ai piatti invernali, una pubblicazione sui dolci.

"Ogni volta che entro in un istituto penitenziario - ha detto il Difensore regionale e Garante dei detenuti Carlo Lio - trovo non solo tanta umanità, ma anche è una serie di attività che tentano di realizzare il dettato costituzionale di riabilitazione di chi si trova lì. Ce ne sono ovunque, dalle eccellenze di Bollate a tante altre soluzioni alternative come quelle in cui si insegna la scultura, a lavorare la ceramica, la pittura e il modellismo. Questa è un'iniziativa che parte da lontano, mutuata da Como a altri istituti, e spero che possa coinvolgere tante altre istituzioni carcerarie".

"D'accordo con il provveditore Buffa - ha concluso il Direttore del Carcere del Bassone di Como, Fabrizio Rinaldi - ci siamo trovati d'accordo nella volontà di stabilizzare l'iniziativa dando a questo gruppo di 10-15 detenuti la possibilità di formare una vera e propria redazione di giornale, che raccolga ricette di cucina da tutte le carceri d'Italia. L'obiettivo che ci poniamo è però quello di fare in modo che questo giornale sia occasione per una serie di sperimentazioni e azioni nel mondo dell'alimentazione e della ristorazione, per valorizzare l'estro creativo di una popolazione di detenuti molto variegata, vista anche la presenza di tanti stranieri".