Cuginetti uccisi da Suv, Bonafede: pene pi aspre

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Roma, 19 giu. (askanews) - "Quarto Grado" - nella puntata in onda questa sera, venerd 19 giugno, su Retequattro - propone un'intervista esclusiva ad Alfonso Bonafede. Il ministro della Giustizia sta predisponendo nuove norme per inasprire i reati di omicidio e strage stradale. Una modifica che arriva dopo la protesta dei genitori di Alessio e Simone, i due cugini di 12 anni che lo scorso anno sono stati travolti uccisi da un SUV mentre giocavano davanti a casa. L'uomo alla guida, Rosario Greco, stato condannato a nove anni di reclusione. Una sentenza che ha deluso profondamente le famiglie, che hanno chiesto di rivedere il caso ed erogare pene pi pesanti per chi uccide guidando.

"Innanzitutto - ha detto Bonafede - ci tengo ad esprimere la mia vicinanza nei confronti dei genitori di Alessio e Simone. A loro ho spiegato che non posso entrare nel merito del processo in corso e che le nuove leggi non si applicheranno al loro caso. Ma in quella occasione mi hanno detto che per loro era gi importante vedere che le istituzioni si stessero muovendo. Ora questo progetto all'attenzione della maggioranza e gli obiettivi sono: inasprire le pene per i comportamenti pi gravi e considerare un aumento di pena minimo, quando non previsto per legge. Uno degli obiettivi principali inserire una norma che costringa la persona che ha messo in atto quel comportamento, a fermarsi, prestare tutta l'assistenza necessaria e mettersi a completa disposizione dell'autorit giudiziaria".

"L'impegno che ho preso - valutare i possibili miglioramenti di normative e leggi vigenti - prioritario: portato avanti al Ministero va sottoposto alla maggioranza, da cui ho gi avuto una disponibilit di massima importante", ha aggiunto, ricordando che "siamo intervenuti togliendo la possibilit del rito abbreviato, nei reati puniti con l'ergastolo".