Cultura, Consiglio Toscana approva interventi straordinari

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Firenze, 15 giu. (askanews) - Archivio Alinari, Fondazione Guido d'Arezzo e Istituto nazionale sul Rinascimento di Firenze saranno oggetto di interventi regionali. Lo prevede la proposta di legge licenziata a maggioranza dalla commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, guidata da Gianni Anselmi (Pd), che intende valorizzare il patrimonio culturale della Toscana e dare continuit alle strategie gi avviate in tema di sviluppo del patrimonio storico e artistico. Hanno espresso voto di astensione Lega e Movimento 5 stelle, contrari Forza Italia e Roberto Salvini del gruppo misto.

Il presidente Anselmi, citando l'ultimo studio Irpet sull'impatto del Covid nel settore dell'occupazione in Toscana, ha parlato di "necessarie azioni a sostegno del mondo economico e produttivo regionale. Il settore della cultura non deve peraltro essere inteso o pensato come accessorio e secondario. Naturalmente dovremo fare i conti con le risorse disponibili", ha dichiarato. La scommessa dei prossimi anni, per il presidente, "sar come la Toscana riuscir ad inserirsi nell'ampio dibattito in corso su economia, infrastrutture, scuola, sviluppo sostenibile".

Il testo, come illustrato dall'assessore regionale alla Cultura Monica Barni, rappresenta la conclusione di percorsi gi intrapresi e votati dal Consiglio. "Diamo gambe a progetti che serviranno a garantire occupazione a tanti giovani ma saranno utili anche al settore del turismo". La precisazione dell'assessore arrivata a seguito di perplessit espresse in particolare dal vicepresidente del Consiglio regionale, Marco Stella (Forza Italia) che immaginava una "manovra finanziaria regionale a sostegno di famiglie, imprese, cultura". Gli interventi proposti sono stati giudicati "fuori contesto" mentre sarebbe stato auspicabile un "contenitore pi ampio", un "pacchetto organico" capace di far fare alla Toscana un "salto di qualit importante anche nella pianificazione e programmazione culturale". "Le risorse a disposizione sono estremamente limitate. Interventi normativi non calati in una dimensione pi complessiva non servono", ha spiegato il vicepresidente.

D'accordo con le considerazioni espresse da Stella anche il consigliere del gruppo misto Roberto Salvini: "Non possiamo investire in settori che probabilmente avranno ricadute tra anni. Occorre dare risposte immediate", ha spiegato parlando della necessit di "sostenere aziende e famiglie adesso".

Perplessit sull'intervento normativo ha espresso anche Luciana Bartolini (Lega): "La cultura ha pagato un prezzo altissimo e il settore deve essere certamente sostenuto. Le cifre presentate sembrano tuttavia spropositate e difficili da far comprendere ad aziende e famiglie" ha spiegato.