Cultura: domani apertura straordinaria Mausoleo Ossario e Museo Repubblica Romana

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Roma, 29 apr. (Adnkronos) – Domani ricorre l’anniversario della storica battaglia del 1849, l’unica vittoriosa per i difensori della Repubblica Romana, particolarmente sentita nella comunità di amatori e cultori delle memorie risorgimentali per la forza e la generosità espressa dai patrioti accorsi a Roma da tutta Italia (e non solo) in un’ora drammatica per le sorti della città.

In quella giornata di fine aprile di metà ’800 si consumò infatti la resistenza di Roma al cospetto della superiorità numerica e tecnologica del nemico, giunto alle porte della città sotto il pretesto di ristabilire un ordine pubblico a tutti gli effetti presente, ma con lo scopo reale di ripristinare il dominio temporale del pontefice, decretando così la fine di quell’esperienza repubblicana nata come libera espressione della volontà del popolo che aveva tanto allarmato le potenze europee, in uno dei primi esperimenti di democrazia diretta registrati lungo la penisola italiana nel XIX sec.

Fu così che il 30 aprile del 1849 i Francesi giunsero alle porte di Roma, pensando di incontrare scarsa resistenza e avanzando dunque allo scoperto verso le mura vaticane. Al contrario, furono prima fermati dal fuoco intenso dei difensori e, in seguito, aggrediti al fianco da Garibaldi, che guidò un furioso assalto alla baionetta partito da Porta San Pancrazio supportato dalle sue camicie rosse, qui al loro esordio italiano. Roma, nonostante i feroci bombardamenti francesi, sopportò con coraggio i sacrifici contribuendo alla difesa della Repubblica e continuando a combattere e a resistere con tenacia nonostante la schiacciante superiorità delle forze nemiche.