Cultura, mummie egizie del museo di Torino visitate al JMedical -2-

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Roma, 22 nov. (askanews) - L'indagine che sarà avviata al JMedical promuove un approfondito studio sulle mummie egizie per migliorare le conoscenze in ambito scientifico e contribuire allo sviluppo di studi e ricerche in archeologia, antropologia, paleopatologia, archeotanatologia, bioarcheologia, paleobiologia e storia della medicina.

Il progetto che prevede l'intervento su tutte le mummie della collezione, ha lo scopo di incentivare gli studi sulla conservazione dei resti umani di interesse storico archeologico e degli interventi di restauro conservativo e di promuovere la divulgazione delle ricerche scientifiche in ambito museale.

"I reperti egittologici costituiscono certamente una delle collezioni più importanti del Museo" dichiara Cecilila Pennacini Direttrice del MAET "anche per via della loro antichità. Tuttavia il Museo possiede anche una ricca collezione etnografica composta da preziosi reperti provenienti da varie parti del mondo (Africa, Asia, America, Oceania, Europa) alcuni dei quali unici al mondo, come lo Zemi, oggetto sacro della popolazione estinta dei Taino dell'isola di Santo Domingo risalente all'epoca precolombiana. Nel suo insieme si tratta di un patrimonio straordinario che testimonia la vita di civiltà del passato e del presente, su cui studiosi e studenti di varie discipline sviluppano le loro ricerche. La ricchezza e la varietà di queste collezioni deve tuttavia poter essere fruita anche dal grande pubblico, attraverso mostre e percorsi espositivi di taglio divulgativo, come quella attualmente in preparazione presso il Museo Egizio di Torino ("Lo sguardo dell'Antropologo. Reperti del Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino", 19 marzo -7 giugno 2020). Speriamo che l'Ateneo possa presto realizzare un allestimento permanente presso la sede del Polo Museale di Ateneo, dove le collezioni sono attualmente ubicate.

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