Cultura, Regioni ed Enti locali: servono politiche Ue efficaci -2-

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Roma, 30 ott. (askanews) - "Chi parla di un'Europa chiusa nella burocrazia evidentemente non l'ha frequentata - ha detto da parte sua il governatore della Toscana, Enrico Rossi. "Nel settennato passato sono stati 50 i milioni sull'asset culturale, prevalentemente usati per rafforzare gli strumenti telematici e di interconnessione tra i musei per per la promozione della Via Francigena. Gli effetti positivi si sono visti e sono convinto che se insistiamo tutti insieme si può aprire un asset importante anche nei fondi di coesione 2020-2027".

Rossi ha concluso individuando tre grandi obiettivi da perseguire: "Tutela anche del paesaggio che sta intorno ai beni culturali, norme nazionali di riferimento sulla cultura e comitato tra Comuni e Regioni per mettere in campo le azioni". Per il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto "la Carta rappresenta una grande speranza per molti territori. C'è una quantità enorme di valorizzazione culturale che non obbedisce più a logiche di Nord, Centro e sud. Per questo un unico argine sulla cultura può servire anche a fronteggiare la contemporanea emigrazione che patisce il nostro Paese, come accaduto per Agrigento che dai 500mila visitatori del 2015 a Valle de Templi siamo passati a un milione nel 2019. Con i beni culturali si mangia - ha concluso Firetto - e noi lo abbiamo dimostrato".

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