Cuneo, tentata rapina finisce nel sangue: gioielliere spara e uccide due malviventi

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L'assalto a una gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, è finita nel sangue. Il bilancio è di due malviventi morti, uccisi dai colpi di pistola sparati dal titolare del negozio, e un terzo bandito arrestato nella notte dopo essersi dato alla fuga.

Tutto è accaduto intorno alle 18.30 di mercoledì 28 aprile, davanti ai passanti terrorizzati. I ladri, che tentavano il colpo nella gioielleria Mario Roggero in via Garibaldi, la via centrale che da Alba porta a Barolo, sono entrati in negozio minacciando il proprietario. Dopo aver colpito con un pugno la moglie e aver immobilizzato la figlia, i malviventi hanno puntato la pistola contro il titolare che ha fatto fuoco.

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Secondo quanto riferito successivamente da Ansa, che ha raccolto informazioni dagli inquirenti, la pistola dei ladri era finta. Circa cinque i colpi esplosi dalla pistola, legittimamente detenuta, di Roggero. A essere colpiti tutte e tre i malviventi, due dei quali morti a pochi metri dall'ingresso del negozio. Il terzo, riuscito a scappare via in auto, si è presentato nella notte all'ospedale Santissima Annunziata di Savigliano con ferite d'arma da fuoco alla gamba e si trova ora piantonato in struttura dai carabinieri.

"Mi spiace sia successo un fatto così, ma o io o loro" le parole di Roggero. Il gioielliere ha raccontato i momenti prima della tragedia: "Con la mano destra ho aperto la cassa, con la sinistra il cassetto in cui sapevo che c'era la mia arma e simultaneamente ci siamo trovati uno puntato contro l'altro. Ho dovuto... poi sono scappati".

Attualmente Roggero risulta indagato dalla Procura di Asti per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. "E' un momento difficile per il mio assistito, straziato da quanto successo e per essersi trovato in una situazione drammatica", spiega l'avvocato Stefano Campanello, che difende l'uomo. "Non abbiamo ancora ricevuto l'avviso di garanzia - precisa - ma il mio assistito ritiene comunque di aver fatto quanto necessario per salvare la sua vita e quella dei suoi familiari. E' molto scosso". 

Secondo quanto riferito da Ansa la gioielleria era stata rapinata nel 2015. Era il 22 maggio quando due banditi, uno dei quali travestito da donna, si erano introdotti nel negozio, dove avevano legato il titolare, Mario Roggero, con delle fascette di plastica dopo averlo picchiato con violenza. Legate anche la moglie e la figlia, chiuse in bagno, prima di scappare con un ricco bottino di gioielli e di orologi di circa trecentomila euro. A dare l'allarme le due donne, dopo essere riuscite a liberarsi.

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Figlia gioielliere: "Ha sparato per difendere mia mamma e mia sorella"

 "Grazie per la vostra solidarietà, grazie alle persone che dai balconi hanno applaudito mio papà che ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella di fronte a un'arma da fuoco puntata con minacce di morte e di aggressione". Cosi su Facebook Silvia Roggero, figlia del gioielliere di Grinzane Cavour. "Grazie per i vostri innumerevoli messaggi e la vostra presenza. Adesso ho bisogno di tutta la vostra energia positiva e il vostro sostegno per me e la mia famiglia" ha scritto.