Cuore, al via la campagna di prevenzione "Cardiozoom"

red/Rus

Roma, 7 nov. (askanews) - Incentivare la ricerca scientifica, con l'obiettivo di poter utilizzare strumenti sempre più innovativi nella lotta contro le malattie cardiovascolari. Promuovere screening completi tra i giovani, in particolar modo se impegnati in attività sportive, per monitorare in tempo utile eventuali malformazioni o disfunzioni cardiache. Lanciare una campagna di sensibilizzazione che coinvolga tutti i soggetti istituzionali che orbitano attorno al target di riferimento, MIUR e CONI in primis, per incentivare anche la conoscenza e la pratica delle manovre salvavita di rianimazione cardiopolmonare. È questa la mission dell'Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari (INRC), che ieri, grazie anche al coinvolgimento diretto in campo della Nazionale attori (protagonisti di una partita di calcio amichevole contro la formazione della 'Love cup'), di atleti olimpici e di vecchie glorie calcistiche, ha avviato ufficialmente "Cardiozoom", campagna di sensibilizzazione per un'azione mirata contro le morti cardiache improvvise nei giovani. Problematica che spesso riemerge, nella sua drammaticità, a seguito dei vari episodi rilanciati dai media, su cui l'INRC intende mantenere un'attenzione sempre alta.

"Si tratta di un problema spesso sottovalutato, forse per lo scarso impatto socio-economico, ma che rappresenta un dramma per chi ne è colpito - circa 1.000 i decessi di giovani sotto i 35 anni ogni anno in Italia -, per le famiglie e per la reputazione di un Paese civile", ha ribadito il prof. Francesco Fedele - ordinario di Cardiologia presso l'Università di Roma "La Sapienza", Policlinico Umberto I, e presidente INRC - promotore dell'iniziativa di ieri. Manifestazione organizzata dalla Dreamcom, a cui sono intervenuti, tra gli altri - nel corso del convegno "La prevenzione a 360°" tenutosi al CONI - Giovanni Malagò, presidente del CONI, Giovanna Boda, direttore generale per lo studente, l'integrazione e la partecipazione presso il MIUR, Antonio Spataro (direttore sanitario Istituto medicina e scienza dello Sport del CONI) e Gianfranco Gualdi (consulente radiologo Istituto medicina e scienza dello Sport del CONI).(Segue)