Cuore: con valvole trans-catetere più rischio mortalità dopo 3 anni -2-

Cro-Mpd

Roma, 5 ott. (askanews) - "La ricerca presentata oggi - ha evidenziato Gino Gerosa, presidente della SICCH - testimonia ancora una volta l'importanza e la solidità della ricerca scientifica portata avanti dai nostri cardiochirurgi. Un lavoro che sta già ottenendo un generale apprezzamento nell'ambito della comunità internazionale, e che rappresenta un valido aiuto per garantire i più elevati standard di sicurezza nella cura delle malattie cardiovascolari, nella fattispecie nella lotta contro la stenosi valvolare aortica. Il tutto, va rimarcato, con un unico obiettivo comune: la salute dei cittadini, da sempre la nostra 'mission'. L'introduzione delle nuove tecnologie richiede una valutazione continua e puntuale dei risultati. La nostra Società ritiene questo essere un suo preciso e irrinunciabile dovere morale nei confronti dei pazienti e del Sistema sanitario nazionale".

"In quanto clinici, tutto il nostro lavoro è stato guidato dall'unico scopo di dare un contributo obiettivo che possa essere dirimente sulla definizione della migliore opzione terapeutica per il singolo paziente. Consci che, a livello comunitario, tali scelte terapeutiche - ha sottolineato dal canto suo Alessandro Parolari, presidente di 'Cuore Domani' - hanno una ricaduta economica in termini di razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse, ahimè limitate, allocate ai Sistemi sanitari nazionali. La scelta della migliore opzione terapeutica di fatto ottimizza l'impiego delle risorse economiche". "Non c'è dubbio che il risultato da noi ottenuto sia soggetto a quelle che potranno essere le nuove evidenze scientifiche che, inevitabilmente, andranno a modificare ulteriormente la pratica clinica. In questo nostro mondo, in continua evoluzione, che chiamiamo medicina abbiamo l'obbligo di tenere sotto costante monitoraggio i risultati dei nostri interventi", ha concluso Parolari.