Cura Bolsonaro. In Brasile l'ondata diventa tsunami

Matteo Finco
·giornalista e sociologo
·1 minuto per la lettura
07/04/2021 Santo Andre, ospedale da campo installato in un impianto sportivo. Il Brasile ha totalizzato un nuovo record di mortalità giornaliera per Covid-19 con 4211 vittime; la pandemia è ormai fuori controllo nella più grande economia dell'America Latina. (Photo: Vanessa Carvalho via ZUMAPRESS.com)
07/04/2021 Santo Andre, ospedale da campo installato in un impianto sportivo. Il Brasile ha totalizzato un nuovo record di mortalità giornaliera per Covid-19 con 4211 vittime; la pandemia è ormai fuori controllo nella più grande economia dell'America Latina. (Photo: Vanessa Carvalho via ZUMAPRESS.com)

La parola “caos” riassume probabilmente meglio di qualsiasi altra perché il Brasile sia da mesi al secondo posto per il numero di morti e al terzo per numero di casi di Covid-19 nel mondo. La “miscela esplosiva” che già da tempo ha sprofondato il paese più avanzato dell’America del sud in una crisi sanitaria profonda è alimentata dalla confusione e dal negazionismo. Da un lato la confusione sulle misure necessarie a frenare i contagi – con l’alternarsi nel corso della pandemia di quattro ministri della Salute, la mancanza di una strategia di intervento, di priorità e obiettivi chiari - dall’altro il contrasto fra gli sforzi costanti del presidente Bolsonaro di minimizzare e alcuni politici locali che hanno tentato iniziative più decise.

La confusione riguarda anche i vaccini – con trattative di acquisto respinte e ritardate, e prima ancora con la surreale competizione che per mesi ha visto contrapporsi gli annunci del governo federale a quelli di João Doria, governatore dello Stato di San Paolo (probabile candidato alle prossime elezioni presidenziali) che sponsorizzava il CoronaVac, vaccino della cinese Sinovac, ma prodotto dall’istituto Butantan. La popolazione è così disorientata fra la rassicurante adesione alla propaganda bolsonarista e la paura crescente di fronte agli ospedali sempre più pieni. C’è confusione anche sull’effettiva gravità della situazione, con le difficoltà di monitorare cosa accade nelle aree più povere – dove neanche si fa in tempo ad arrivare negli ospedali – e la diffusione della variante di Manaus che all’inizio dell’estate, quando ci si aspettava un calo fisiologico dei contagi, ha reinfettato molti e colpito soprattutto i più giovani, rendendo impossibile parlare di “ondate” dell’infezione.

Brasile, dati oms (Photo: oms)
Brasile, dati oms (Photo: oms)

Basta guardare i gr...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.