Scoperta dall'Australia: il cancro gastrointestinale si può "ibernare"

Samuele Prosino

La ricerca di una cura per il cancro prosegue nei laboratori scientifici di tutto il mondo, con scoperte e esperimenti incoraggianti. Questa volta è un laboratorio australiano ad annunciare risvolti positivi per le cure future di una malattia troppo spesso mortale. Si tratta dell’Olivia Newton-John Cancer Wellness and Research Centre, importante struttura di Melbourne.

I ricercatori del centro, dedicato alla cantante e attrice di Grease Olivia Newton-John in quanto fondatrice e sostenitrice economica della struttura, hanno fatto una scoperta che potrebbe dare un grande spunto alla lotta contro il cancro gastrointestinale. È stato mostrato, in uno studio preclinico, che inibendo la proteina HCK (responsabile dell’emopoiesi) si arresta la crescita delle cellule tumorali, permettendo dunque di intervenire prima che si formino nuovi tumori.

I tre ricercatori dell’ ONJ Cancer Centre: Professor Matthias Ernst, Dr Ashleigh Poh, Dr Robert O’Donoghue.

Il professor Matthias Ernst, coadiuvato dai dottori Ashleigh Poh e Robert O’Donoghue, ha detto che “la proteina HCK ha un ruolo importante nello sviluppo del cancro perché ha effetto sui macrofagi, cellule del sistema immunitario. Sappiamo da lungo tempo che in una situazione ideale (cioè senza cancro) i macrofagi collezionano i corpi estranei e li distruggono, e inoltre aiutano anche a ricostruire il tessuto nelle zone del corpo che hanno subito ferite. Ebbene, in una situazione di cancro i macrofagi considerano la malattia come una ferita, aiutando paradossalmente a rinforzarla“.

Attraverso una cura medica in grado di inibire la proteina HCK dunque dovrebbe essere possibile fermare la crescita del cancro gastrointestinale. I primi esperimenti sono promettenti e secondo i medici potranno essere tradotti in cure complementari alla chemioterapia e all’immunoterapia.

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I risultati della ricerca sono pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Cell. Per quanto riguarda il carcinoma del colon-retto, che solitamente resiste all’immunoterapia, questa scoperta potrebbe aprire scenari positivi. Niall Tebbutt, dottore a capo del reparto di medicina oncologica della struttura di Melbourne, ha detto che [la scoperta] “permetterà di studiare meglio i motivi per cui l’immunoterapia non ottiene risultati in determinati tipi di cancro e le contromisure da prendere per aggirare questo ostacolo“.

Olivia Newton-John, ricordiamo, ha sconfitto un cancro al seno nel 1992, ma un carcinoma e un cancro al cervello le hanno portato via il padre e la sorella.

Olivia Newton-John
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