Cura il cancro con erbe e psicologia, condannata a 2 anni

La dottoressa Durando è seguace della “terapia hameriana” elaborata dal medico tedesco, poi espulso dall’ordine, Rike Geerd Hamer. (Credits – Flickr/Davide e Paola)

Aveva preso in cura una donna malata di cancro. L’aveva convinta a non affidarsi alle cure tradizionali per combattere il cancro, affidandosi solo a una terapia di supporto psicologico e l’utilizzo di prodotti omeopatici ed erbe. Nel giro di poco tempo la donna, Marina Lallo di 53 anni e colpita da un melanoma, è morta. E, ora, la dottoressa che l’ha ‘curata’ è stata condannata per omicidio colposo.

Il medico, Germana Durando, è stato condannato a 2 anni e sei mesi, di fronte alla richiesta del pubblico ministero di una condanna di 4 anni. “Sono soddisfatto anche se in questa storia abbiamo perso un po’ tutti. Speriamo che questa condanna possa servire a salvare qualche vita e che molte persone trovino il coraggio di denunciare certe cure, che possono solo essere complementari” ha commentato il fratello della vittima Rudy Lallo.

La dottoressa Durando è seguace della “terapia hameriana” elaborata dal medico tedesco, poi espulso dall’ordine, Rike Geerd Hamer. Secondo Hamer le malattie non esistono, o meglio, le loro cause sono solo psicologiche, mentre le cure farmacologiche sarebbero un complotto degli ebrei per sterminare i cattolici. Teorie folli, filonaziste, smentite dalla scienza, ma che ancora hanno molti seguaci, anche tra chi ha studiato medicina.

Come la dottoressa Durando, che aveva come paziente Marina Lallo, che si presentò dalla dottoressa con un neo sulla spalla sinistra largo 5 millimetri. Per nove anni è stata convinta dalla dottoressa a curarlo esclusivamente con tisane e sedute psicologiche, prima che si rilevasse essere un melanoma maligno. Quando è stato rimosso, diventato ormai una massa larga 14 centimetri, era ormai troppo tardi e la donna, 53 anni, è morta poco tempo dopo.

A condannare la dottoressa in particolare uno scambio di mail tra la paziente e il medico curante. Nel 2014, infatti, Marina Lallo scrisse alla Durando “Ciao Germana, ti mando un aggiornamento: il neo non migliora. E’ ancora più gonfio, sanguina, ha un cattivo odore, mi fa male ed è sempre più brutto”. La risposta della dottoressa? Questa: “Cosa stai prendendo come rimedio omeopatico? Ci vediamo presto, intanto tu lavora sul perdono e cerca di incontrare il tuo ex”.

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