Cura Italia, da Regione Toscana alcune proposte di rimodulazione

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Firenze, 23 mar. (askanews) - Proposta di rimodulazione di alcune delle misure contenute nel decreto 'Cura Italia', con specifico riferimento ai settori dell'agricoltura e della pesca. Come spiega l'assessore ad agricoltura e foreste Marco Remaschi "si va dall'estensione della CIG in deroga ai lavoratori forestali, all'incremento delle risorse del fondo centrale di garanzia per le PMI del settore, dalla proroga della scadenza del rimborso di mutui e finanziamenti, all'estensione della sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria. Tutta una serie di emendamenti che abbiamo concertato direttamente i settori coinvolti e che auspichiamo vengano accolte per far fronte ad una situazione assolutamente eccezionale e drammatica che sta mettendo in ginocchio l'economia mondiale".

All'articolo 22 (Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga) viene stabilito genericamente che la CIG in deroga viene applicata ai datori di lavoro del settore privato, senza ulteriori delucidazioni: viene proposto l'inserimento di un comma che preveda l'estensione del beneficio anche ai lavoratori forestali e agricoli in forza agli enti pubblici.

L'articolo 30 (Indennità lavoratori del settore agricolo) prevede che agli operai agricoli a tempo determinato con almeno 50 giornate di lavoro nel 2019 sia riconosciuta un'indennità una tantum di 600 euro, non tassata a fini IRPEF e addizionali: in tal caso, pur mantenendo il parametro minimo delle 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, si propone di modulare l'indennità alle giornate effettivamente lavorate nel 2019.

Rimodulazione delle risorse previste dall'articolo 49 (Fondo centrale di garanzia PMI), dove si dispone che per le garanzie previste in favore delle imprese agricole e della pesca sia assegnata all'ISMEA una somma superiore agli 80 milioni di euro per il 2020, ritenuta insufficiente.