Cura, malattia, fede: convegno di pastorale sanitaria ad Assisi

Cro/Ska

Roma, 9 ott. (askanews) - Si è aperto con l'intervento di Don Claudio Doglio, biblista, il secondo giorno del Convegno sulla pastorale sanitaria organizzato dall'AIPaS presso la Domus Pacis ad Assisi. Tema di questo appuntamento annuale è "La bellezza di essere cristiani". Per il teologo Doglio "la bellezza dell'essere cristiano sta nel seguire il bel pastore. L'evangelista Giovani presenta Gesù come il Pastore quello bello, non in senso estetico ma in senso esemplare e ideale. Il suo atteggiamento che depone la vita a favore dell'umanità è la bellezza di Gesù". La bellezza (kalós) per don Caudio non ha valore estetico ma esemplare e ideale. Gli antichi greci con il termine kalokagathòsri assumevano due aggettivi: 'bello e buono' e esprimevano così la loro indissolubilità. "Noi - sottolinea don Claudio - conquistati da questa bellezza trasformati dalla sua grazia, diventiamo capaci di fare come lui (Gesù), ascoltiamo la sua voce, lo conosciamo e lo seguiamo". Tra i vari punti affrontati fa appello alla Christus vivit (183) di Papa Francesco "c'è una bellezza che va al di là dell'apparenza o dell'estetica di moda in ogni uomo e ogni donna che vivono con amore la loro vocazione personale, nel servizio disinteressato per la comunità, per la patria, nel lavoro generoso per la felicità della famiglia, impegnati nell'arduo lavoro anonimo e gratuito di ripristinare l'amicizia sociale. Scoprire, mostrare e mettere in risalto questa bellezza, che ricorda quella di Cristo sulla croce, significa mettere le basi della vera solidarietà sociale e della cultura dell'incontro".

Per il presidente dell'AIPaS, Gianni Cervellera "la Felicità e la bellezza sono tra le parole di cui il cristianesimo è sempre stato veicolo. Noi (gli operatori socio-sanitari) abbiamo sperimentato e molti malati lo dicono, che è possibile essere nella gioia anche quando la vita è devastata dalla sofferenza. Certo, questo accade quando si scopre la radice della vita e quando questa è vissuta in comunione con gli altri. Da soli è impossibile".

Fr. José Carlos Bermejo, psicologo camilliano, intervenuto questa mattina, ha affrontato il tema su "quale bellezza nel tempo della malattia: relazione e comunicazione con il malato". Dividendo il suo intervento in due macro settori, si interroga su: Bellezza nella malattia? - Quali chiavi di comunicazione promuovono la bellezza nella malattia? Padre José ha portato nel suo discorso l'esperienza di san Camillo De Lellis che chiamava misericordie le sue malattie, giardino l'ospedale, Cappella Sistina il reparto. Ha concluso dicendo che le varie chiavi di lettura esposte "possano servire non per idealizzare la malattia, ma per quella 'formazione del cuore' (Bendetto XVI Deus CaritasEst 31), necessaria per accompagnare chi è nella sofferenza". Tra gli altri interventi della giornata "La Pastorale della salute nelle unità pastorali e sul territorio", Don Isidoro Mercuri Giovinazzo e Giovanni Corvino. "Fare équipe nell'azione pastorale" Don Giuseppe Cassandro e Sr. Anna Tagliapietra. "La relazione di cura", Padre Adriano Moro. "Fare rete", Laura Zorzella. "La complessità della bellezza nella salute e nella malattia", Fra Angelo Loconte e Rosa Rendoni. "Testimonianza e coerenza, segno della bellezza", Fra Giovanni Grosselle e Pinella Vallone. Hanno terminato questa seconda giornata del convegno "La bellezza Interiore" a cura del presidente Gianni Cervellera, e "Interculturalità" a cura di Fra Giovanni Farimbella e Padre Aldo Milazzo.