Curava malattie con la dieta, biologa sospesa da Ordine -2-

Red/Nav

Roma, 7 set. (askanews) - Il fatto che il 'nutrizionista' non abbia una sua definizione precisa è fonte di confusione e di rischio per i cittadini, sia sani, che malati. Per questi ultimi i pericoli sono elevati: la cronaca ci consegna, ad esempio casi di malati oncologici curati con diete "miracolose" con esiti talora fatali o il boom di diagnosi di intolleranze e allergie per motivi di business supportate da test spesso senza alcuna base scientifica che prevedono diete di esclusione che possono portare a quadri di squilibrio nutrizionale, carenze o vere e proprie forme di malnutrizione.

O, peggio, interpretazioni creative di disturbi, che sono vere e proprie patologie, e che, affrontate unicamente con diete sconclusionate, non vengono trattate adeguatamente generando rischi importanti per il paziente. Tanto per fare l'esempio delle malattie autoimmuni, si tratta di patologie serie che, se non trattate, possono evolvere in forme gravi, irreversibili e che portano a disabilità. Se una corretta alimentazione può di certo giovare, questa deve essere considerata come un'integrazione a terapie farmacologiche concordate con uno specialista. (Segue)