A.A.A. curricula laureati cercasi, quasi impossibile accesso a banca dati atenei

Roma, 11 mag. (Labitalia) - Per i giovani italiani è sempre più difficile trovare un lavoro, e la colpa non è solo della crisi ma della difficoltà, da parte delle aziende, di avere il libero accesso on line ai curricula dei laureati. Secondo la ricerca Adapt 'Caccia al tesoro: l'accesso (impossibile) ai curricula di studenti e laureati', infatti, per il 65% delle università contattate, non è possibile l'accesso diretto e gratuito on line ai curricula vitae dei loro studenti o laureati.

"Il Senato - spiega a LABITALIA il giuslavorista Michele Tiraboschi - si appresta a votare la riforma del mercato del lavoro, una riforma sbagliata e che pure verrà approvata in nome dei giovani nell'ottica del contrasto alla precarietà e alla disoccupazione. Eppure, per dare prospettive occupazionali vere ai nostri giovani non servono leggi e decreti ma una migliore formazione e una maggiore trasparenza dei loro curricula".

"Fondamentale - sottolinea - è il ruolo delle scuole e delle Università che devono dotarsi di efficienti servizi di placement. E' del resto già da tempo legge dello Stato l'obbligo per scuole e università di rendere pubblici, in modo gratuito, i curricula dei propri studenti, laureati e diplomati. Eppure questo non avviene, come dimostra la ricerca Adapt, di modo che per le imprese e i giovani incontrarsi resta sempre problematico se non impossibile. E' dalla mancanza di trasparenza del mercato del lavoro che nascono il precariato e la disoccupazione dei giovani".

Per il 12% delle università contattate, si legge nella ricerca Adapt, non è possibile l’accesso diretto ai curricula on line. Occorre tuttavia, precisare che alcuni di questi atenei mettono a disposizione le informazioni relative ai propri laureati fornendo veri e propri curricula oppure liste contenenti i dati anagrafici e universitari.

Soltanto due Università - si legge ancora - non sono disponibili a fornire liste, né affermano che stanno organizzandosi per adeguarsi alla normativa. E' evidente come tale situazione determini un danno notevole per i giovani laureati. La scarsa diffusione e circolazione dei loro curricula nel mercato del lavoro e la difficoltà delle aziende ad ottenere i curricula, conclude l'indagine, riducono indubbiamente le opportunità di inserimento nel mercato del lavoro.

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