Custodiva i segreti di persone molto potenti. Il punto sul caso Epstein

Massimo Basile

Con la sua morte, Jeffrey Epstein ha messo fine all'inchiesta che lo riguarda. Ma per i suoi potenti amici resta tutto aperto. Il procuratore federale di New York, Geoffrey Berman, ha annunciato che l'inchiesta, che ora prevede anche l'ipotesi di cospirazione, andrà avanti, mentre il ministro della Giustizia, William Barr, ha detto che che le indagini proseguiranno nei confronti di chiunque era coinvolto con Epstein. "Le vittime - ha detto Barr - meritano giustizia e l'avranno".

Secondo i documenti in possesso della procura di New York, il finanziere, morto in un caso di apparente suicidio sabato mattina, contava su un "cerchio magico" di amici e persone influenti per portare avanti il suo piano che prevedeva il "reclutamento" di decine di ragazze minorenni sottoposte ad abusi sessuali, tra il 2002 e il 2005, nelle sue residenze a Manhattan e Palm Beach.

La ricostruzione dell'organigramma è stata fatta sulla base della denuncia presentata da una vittima, Virginia Roberts Giuffre, che all'inizio degli anni 2000 venne reclutata come massaggiatrice per conto di Epstein e poi trasformata in "schiava del sesso" per lui e i suoi amici molto potenti.

In base al suo racconto, i magistrati hanno individuato quattro figure alle dipendenze del miliardario: tre, senza essere chiamate per nome, sono classificate come "impiegato 1" e "impiegati 2 e 3", ma la figura chiave è la quarta, Ghislaine Maxwell, amica e ex compagna di Epstein con il ruolo di "reclutatrice" delle ragazze. 

C'è poi l'impiegato 1 che non viene indicato se uomo o donna. Con base a New York, a questa figura Epstein aveva assegnato il compito di organizzare gli incontri con le ragazze nell'appartamento di Manhattan. L'"impiegato 1" aveva anche il compito di indicare alle minorenni quale tipo di biancheria, di volta in volta, era richiesto. Poi ci sono anche l'impiegato 2 e l'impiegato 3 che nei documenti vengono indicati insieme, il cui compito era programmare gli incontri con le ragazze nella residenza di Palm Beach e pagare le minorenni.

L'uomo che custodiva segreti scottanti

Jeffrey Epstein era un personaggio carismatico, atletico, informale, che si sottoponeva a sedute di yoga nel suo appartamento nell'Upper East Side, conosceva un numero straordinario di personaggi famosi, aveva le foto per provarlo ed era in possesso di una serie di segreti che avrebbero potuto mettere in grave imbarazzo molti di loro.

Lo racconta in un articolo sul New York Times il giornalista e scrittore James Stewart, che incontrò il miliardario un anno fa nella sua casa di Manhattan. Epstein disse che molti personaggi gli avevano confessato "senza imbarazzo" episodi legati a sesso e uso di droga.

"Mi mostrò una parete piena di foto - racconta -. Ne indicò una in cui c'era un uomo con abiti arabi. Era Mohammed bin Salman, il principe ereditario dell'Arabia Saudita". In un'altra stanza c'erano altre foto di ritratto con il presidente Bill Clinton, Woody Allen e altre celebrità. "Disse che criminalizzare il sesso con ragazze teenager era un'aberrazione culturale e che anticamente era accettato".

Epstein gli aveva smontato l'idea che quelli della Silicon Valley fossero solo ossessionati dal lavoro: "Erano edonisti e consumatori regolari di droghe. Mi disse che aveva visto personaggi di rilievo assumere droga e fare sesso".

Pochi giorni dopo l'incontro, Epstein aveva invitato il giornalista a cena per ben due volte, una con Woody Allen, e un'altra con l'ex consigliere personale di Trump, Steve Bannon, ma in entrambi i casi Stewart non era andato. Pochi mesi dopo il finanziere, che era un ammiratore del giornalista, gli aveva chiesto se fosse stato disponibile a scrivere la sua autobiografia. Anche in quel caso, aveva opposto un rifiuto. "Adesso - scrive - dopo quello che e' successo, mi chiedo: che cosa mi avrebbe potuto raccontare?"

Chi sono i personaggi coinvolti

Miliardari, avvocati, politici. Nel giro di amici di Jeffrey Epstein, morto in un apparente caso di suicidio sabato mattina, emergono personaggi molto influenti, chiamati in causa dalle presunte vittime.

Les Wexner  

Proprietario di alcuni brand, tra cui Victoria's Secret, patrimonio personale di 4,6 miliardi di dollari, Les Wexner, 81 anni, è una delle figure su cui la procura federale di New York vuole fare luce: ufficialmente è una vittima di raggiri del finanziere, ma secondo alcune testimonianze avrebbe partecipato alle feste in cui si abusava sessualmente di minorenni. Amico di Epstein, il miliardario gli aveva messo in mano la gestione dei suoi patrimoni e delle attività filantropiche, inserendolo nel board della sua fondazione.

Dal giorno dell'arresto di Epstein, Wexner ha però preso le distanze spiegando che aveva rotto i rapporti con lui dodici anni fa, prima che emergessero le accuse di pedofilia. Il proprietario di Victoria's Secret ha accusato Epstein di avergli sottratto una "vasta quantità di denaro" e di averlo scoperto dopo la rottura dei rapporti, avvenuta nel 2007.

"Non avrei mai immaginato che una persona che avevo assunto più di una decina di anni fa avrebbe potuto fare del male a così tante persone. Il mio pensiero va a tutte quelle persone che sono state colpite così duramente". Ma secondo la testimonianza di una delle presunte vittime, abusi sessuali sarebbero avvenuti anche in casa di Wexner. "Non avrei mai potuto lavorare con una persona come lui (Epstein, ndr) capace di un comportamento così malato. Come potete immaginare, ho riflettuto molto, pensato alla mia anima, con il rimpianto di aver incrociato il mio percorso con lui".

Alan Dershowitz

Ottant'anni, nato a New York, è stato uno degli avvocati personali di Epstein fin dal 2007, quando il finanziere venne incriminato per una serie di abusi su minorenni e patteggiò una condanna a soli tredici mesi. Una delle vittime, Virginia Roberts Giuffre, ha accusato Dershowitz di aver fatto sesso con lei, quando era minorenne, all'inizio degli anni Duemila. L'avvocato ha respinto ogni accusa, presentando una denuncia nei confronti della donna.

Principe Andrea

Secondo Giuffre il duca di York abusò di lei durante un incontro avvenuto nel 2001 nella residenza di Epstein, nell'Upper East Side, a Manhattan. Un portavoce della Casa reale d'Inghilterra ha respinto ogni accusa: "Qualsiasi ricostruzione riguardo incontri con minorenni è categoricamente falsa". In una foto, scattata a Londra nella sua abitazione, il principe Andrea posa con una giovanissima Giuffre.

In una dichiarazione alla Cnn, del mese scorso, dopo l'arresto di Epstein, Buckingham Palace aveva preso le distanze: "Il Duca di York riconosce che non è stato saggio incontra il signor Epstein nel dicembre 2010. Ma da allora non l'ha più frequentato".

Richardson e Mitchell

Nel documento desecretato venerdì, Giuffre racconta che venne "istruita" da Ghislaine Maxwell, l'amica di Epstein, ad avere un rapporti sessuali con due big democratici della politica: l'ex governatore dello stato del New Mexico, Bill Richardson, e l'ex senatore George Mitchell.

Richardson, 71 anni, è stato ministro dell'Energia sotto la presidenza di Bill Clinton, e ambasciatore americano alle Nazioni Unite. George Mitchell, 86 anni, inviato speciale per il Medio Oriente sotto l'amministrazione Clinton. Entrambi hanno respinto ogni accusa e negato di aver conosciuto Giuffre.