Da 19 a 21 settembre a Alba sesta Conferenza mondiale enoturismo

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Milano, 7 set. (askanews) - Il sesto Forum mondiale dell'enoturismo si terrà dal 19 al 21 settembre ad Alba (Cuneo). Promosso ed organizzato dall'Unwto in collaborazione con ministero del Turismo, Enit e Regione Piemonte, il forum internazionale è stato presentato oggi nel corso della conferenza stampa organizzata presso la sede dell'Associazione della stampa estera a Roma, a cui hanno partecipato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il direttore Europa di Unwto, Alessandra Priante, l'ad di Enit, Roberta Garibaldi, e l'assessore al Turismo della Regione Piemonte, Vittoria Poggio.

"Durante la pandemia il Unwto ha rilevato che il turismo rurale è la chiave per lo sviluppo sostenibile dei territori del mondo. Questo approccio consente una visione e una modalità di gestione della governance che permettono di raggiungere in maniera chiara e concreta obiettivi di sostenibilità e di innovazione, che è uno dei punti chiave di questa edizione. Un'innovazione non solo nelle esperienze e nella narrazione dell'offerta ma anche nel modo in cui si gestisce e si prepara una destinazione" ha spiegato Priante, aggiungendo che saranno presenti "oltre 30 speaker da tutto il mondo e otto ministri incluso Garavaglia". "E' importante far sedere assieme i principali attori della strategia politica a discutere di quello che, secondo noi, è sicuramente il segmento traino di una ripartenza vera e concreta, innovativa e sostenibile, del turismo a livello mondiale" ha proseguito il direttore Europa di Unwto, concludendo "una cosa importante che lanceremo quest'anno è un approccio veramente chiaro sulla metodologia della raccolta dei dati per l'enoturismo perché inizia a diventare l'elemento chiave a supporto di iniziative strategiche, come quella che credo si stia per prendere in Italia in maniera assolutamente innovativa, e noi, assieme all'Oev, inizieremo con alcuni Paesi un workshop dedicato proprio per definire questa strategia. Quindi numeri, innovazione, territorio, sostenibilità e sviluppo rurale assolutamente inclusivo, e governance soprattutto di eccellenza come si dimostra oggi qui".

Grazie alle circa 25mila cantine aperte al pubblico, l'enoturismo vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l'anno, con circa 14 milioni di turisti: un italiano su quattro (con una spesa media di 85 euro al giorno, e 160 con il pernottamento). Si tratta inoltre di un comparto che rappresenta un volano per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori e dei borghi, oltre ad incidere in media per il 27% sul fatturato delle aziende vinicole gli enoturisti incidono in media per il 27% del fatturato, con 9 aziende su 10 che sono attrezzate per offrire accoglienza enoturistica (74% tutto l'anno, 18% alcuni periodi/mesi dell'anno (dati dell'Osservatorio del Turismo del Vino, e dell'Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor).

"Il nostro turismo del vino si pone ai vertici a livello mondiale, sia per quanto riguarda la produzione che per la sostenibilità e la diversificazione dell'offerta" ha affermato Roberta Garibaldi, spiegando che "oggi la visita alle esperienze enogastronomiche è diventato patrimonio di tutti i turisti e non più solo degli appassionati del vino e dunque cambia l'offerta turistica all'interno delle cantine. Dunque al forum si parlerà anche dell'approccio alla creatività e all'innovazione (dimore storiche, arte, archeologia e architettura)". "L'enotursimo italiano può contare su un'enorme ricchezza" ha continuato l'ad di Enit, ricordando che "per la sostenibilità (ambientale, economica e sociale) del sistema vitivinicolo siamo al vertice in Europa". "Stiamo redigendo, sotto l'egida del ministero delle Politiche agricole e di quello del Turismo, le linee strategiche sul turismo enogastronomico e quindi stiamo cercando di disegnare con un processo partecipato uno sguardo per preservare, valorizzare, comunicare e dare una governance e una rete al settore per lo sviluppo in Italia" ha annunciato Garibaldi, spiegando poi che tra gli interventi alla Conferenza di Alba ci saranno anche quelli di Carlin Petrini, Francesca Planeta, Mauro Agnoletti dell'Università di Firenze e Luca Balbiano che ha lanciato l'associazione vigne urbane.