Da Adriano Sofri ad Andrea Scanzi: “Aiutate Walter De Benedetto”

Walter De Benedetto

Sono moltissimi i segnali di sostegno a Walter De Benedetto che stanno arrivando dal mondo del giornalismo e non. Da Ariano Sofri ad Andrea Scanzi, in tanti chiedono che possa tornare ad assumere marijuana per lenire i suoi dolori.

La storia di Walter De Benedetto

Walter è infatti un 48enne affetto da artrite reumatoide, una malattia fortemente dolorosa e invalidante. Dopo aver notato che alcuni farmaci gli causavano effetti collaterali e comunque non alleviavano di molto il dolore alle articolazioni, ha provato con della canapa. Si è quindi accorto che assumendola stava meglio e riusciva ad addormentarsi quasi senza dolori.

La dose consentita legalmente per l’uso terapeutico è però troppo breve per Walter. Così l’uomo ha deciso di coltivare delle piante di marijuana in casa propria, grazie anche all’aiuto di un amico che andava ad annaffiarle. Quest’ultimo è però stato arrestato e le piante sono state sequestrate da un blitz dei Carabinieri, impedendo così a Walter di poterne usufruire.

Gli appelli

La vicenda ha gettato molto scalpore, e molte persone si sono schiarate dalla sua parte, aprendo anche il gruppo “Io sto con Walter“. Andrea Scanzi definisce la storia sconcertante e folle, sottolineando quanto sia stata vergognosa l’azione della spia che ha riferito ai Carabinieri la coltivazione di marijuana. “Per quel che vale, cioè niente, mi unisco agli appelli per la scarcerazione dell’amico di Walter e la possibilità di dare a persone come lui il diritto sacrosanto di curarsi in ogni modo“, scrive. E condanna i politici che usano questa vicenda per fare vile e bassa propaganda “a uso e consumo di elettori sempre più cattivi“.

Si unisce anche Serena Spinelli, consigliere della regione Toscana, dove vive Walter. Ha spiegato di aver sensibilizzato il Ministro della Salute Roberto Speranza su questo tema, sperando che la vittima torni a poter assumere il quantitativo di cannabis necessario. Ricorda che così si è solo peggiorata la situazione, perché oltre al dolore fisico Walter dovrà anche subire una denuncia e tutto ciò che ne consegue. Propone infine di potenziare la produzione dello Stabilimento Chimico farmaceutico militare di Firenze, l’unico autorizzato in Italia.

Sull’episodio è intervenuto anche Adriano Sofri, che ha descritto la storia di Walter e ha interpellato anch’egli il ministro di Liberi e Uguali. “Io detesto i giochi sui nomi propri, ma per una volta citerò quello dell’attuale ministro della sanità. Si chiama Speranza“, ha scritto.