Da Bari il leader della Lega torna sul tema-cardine del suo partito ed attacca la sinistra

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Matteo Salvini fa Salvini e grida da un suo comizio a pochi giorni dal voto: “Ne ho le palle piene di immigrati che sbarcano”. Da Bari il leader della Lega torna sul tema-cardine del suo partito ed attacca la sinistra che invece sugli sbarchi ha una posizione opposta. Ha detto, anzi, ha urlato il leader del Carroccio: “La sinistra chiede i diritti per chi sbarca stanotte a Lampedusa, io ne ho le palle piene di immigrati che sbarcano dalla mattina alla sera”.

“Ne ho le palle piene di immigrati che sbarcano”

E ancora: “Io i diritti li voglio dare agli italiani che non arrivano a fine mese”. Non poteva andare che così, con il segretario della Lega che prova a ribaltare un risultato che non vede il suo partito in pole tirando fuori un evergreen della mistica leghista. Lo scopo del segretario reduce da “Pontida ’22”, che il 26 settembre rischia di essere surclassato e ridotto a “colf” di Giorgia Meloni, è recuperare consenso fino all’ultimo, anche ora che il tempo stringe.

La via dei toni alzati e il rischio

Ovviamente la sola via che Salvini conosce è quella di alzare i toni ma la via di ricompattare l’elettorato leghista è obiettivamente difficoltosa. Anche perché Salvini non ha solo un problema di numeri, ma se la Lega dovesse uscire ridimensionata dal voto politico avrà anche un problema di leadership: la sua, che verrebbe messa in discussione forse per la prima volta in maniera sistematica e forse irreversibile, a contare i “governisti” che stanno spingendo da tempo per un Carroccio dai toni meno beceri.