Da Bersani a Zingaretti, la 'ricetta' Pd per governare col M5s

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di Lavinia Gerardis  

“Io sono ancora qua. Eh già”. Potrebbe forse cantarla così, con le parole del suo amato Vasco, Pier Luigi Bersani che a 6 anni di distanza da quel tentativo di dialogo fallito in diretta streaming con l’allora acerbissimo Movimento 5 stelle, vede oggi riproposta (seppur con qualche limatura e qualche emendamento) dall’attuale segretario Pd Zingaretti la sua road map per un esecutivo insieme ai pentastellati. 

Molte sono infatti le analogie tra gli 8 punti programmatici presentati nel 2013 dall’allora segretario e i 5 enunciati zingarettiani approvati oggi dalla Direzione dem come base per un dialogo con i grillini. Se è vero che negli articolati 8 punti di Bersani mancava un richiamo all'impegno e all'appartenenza leale all'Unione europea e al pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa incarnata dai valori della nostra Costituzione – dati allora per scontati - in almeno 3 dei 5 punti la ricetta del Pd di Zingaretti sembra sostanzialmente la stessa della vecchia ‘Ditta’.  

AMBIENTE  

ZINGARETTI: L'investimento su una diversa stagione della crescita fondata sulla sostenibilità ambientale e su un nuovo modello di sviluppo.  

BERSANI: Investimento su economia verde e sviluppo sostenibile attraverso l’estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica. Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo. Piano bonifiche. Piano per lo sviluppo delle smart grid. Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica).  

IMMIGRAZIONE  

ZINGARETTI: Una svolta profonda nell'organizzazione e gestione dei flussi migratori fondata su principi di solidarietà, legalità sicurezza, nel primato assoluto dei diritti umani, nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali e in una stretta corresponsabilità con le istituzioni e i governi europei.  

BERSANI: Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia.  

ECONOMIA  

ZINGARETTI: Una svolta delle ricette economiche e sociali a segnare da subito un governo di rinnovamento in una chiave redistributiva e di attenzione all'equità sociale, territoriale, generazionale e di genere. In tale logica affrontare le priorità sul fronte lavoro, salute, istruzione, ambiente, giustizia". "Evitare l'inasprimento della pressione fiscale a partire dalla necessità di bloccare con la prossima legge di bilancio il previsto aumento dell'Iva".  

BERSANI: L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione. Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità (legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio. Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso. Nuove norme sulle frodi fiscali. Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi); puntare su istruzione e ricerca (contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie. Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere. Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori).  

Sparita invece dall’offerta Dem la riforma della politica con al primo punto il cambiamento delle norme costituzionali per il dimezzamento dei parlamentari, allora proposta da Bersani.