Da Bortuzzo a Corso Francia, il 2019 nero di Roma

webinfo@adnkronos.com

Dal ferimento di Manuel Bortuzzo all'incidente di Corso Francia, in cui sono morte le due 16enni Gaia Von Freimann e Camilla Romagnoli, il 2019 è stato un anno 'nero' per la capitale. Ecco alcuni degli episodi più drammatici avvenuti a Roma negli ultimi 12 mesi. 

3 FEBBRAIO: Il ferimento di Manuel Bortuzzo. Giovane promessa del nuoto, 19 anni, originario di Treviso, Bortuzzo viene raggiunto per errore da un colpo di pistola alla schiena mentre è in compagnia della fidanzata Martina Rossi, che sta comprando le sigarette. I due sono fermi davanti a un distributore all’Axa quando Manuel si volta, viene colpito e si accascia a terra. Sono le 2 di notte. Bortuzzo, le cui condizioni appaiono subito gravi, viene trasportato prima all’ospedale Grassi di Ostia, poi trasferito al San Camillo, dove viene operato. Il giovane riporta una lesione midollare e perde l’uso delle gambe. A pochi giorni dal ferimento, due giovani di Acilia, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, sentendosi braccati, si presentano in questura e confessano. Il 9 ottobre vengono condannati a 16 anni di reclusione con il rito abbreviato. Il gup di Roma Daniela Caramico D’Auria riconosce l’aggravante della premeditazione ma non quella degli abietti e futili motivi. Dalla ricostruzione dei fatti emerge che i due, che avevano preso parte poco prima del delitto a una rissa davanti a un pub di piazza Eschilo, tornati sul posto in cerca di vendetta e armati, sparano al giovane nuotatore, che nulla ha a che fare con i fatti precedenti, ‘’per dimostrare la propria capacità criminale’’. 

18 MAGGIO: Lo stupro al Factory. Una giovane, che sta trascorrendo la serata nella nota discoteca romana, viene violentata da tre uomini nel locale caldaia, a un metro dalla sala dove poco prima aveva conosciuto e aveva ballato con uno dei tre. E’ lui a trascinarla nel luogo dove avverrà lo stupro e dove lo raggiungeranno, per abusare di lei, due buttafuori in servizio. Uno, 25enne romeno, è un dipendente del locale, mentre l’altro, tunisino di 35 anni, ha un contratto con una società esterna che gestisce la sicurezza della discoteca. Entrambi vengono arrestati al termine di indagini complicatissime dagli agenti della IV sezione della Squadra Mobile di Roma, che sta ancora indagando per rintracciare il terzo responsabile. 

26 LUGLIO: L'omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. Il vicebrigadiere viene ucciso con undici coltellate in via Pietro Cossa, nel cuore del quartiere Prati. Per l’omicidio finiscono in carcere i due americani, Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort. Accusati di concorso in omicidio, lesioni, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, i due saranno processati con il giudizio immediato il 26 febbraio prossimo, davanti alla Corte d’Assise di Roma. Secondo quanto ricostruiscono gli inquirenti, il vicebrigadiere, quella notte, insieme al collega Andrea Varriale va in via Pietro Cossa per recuperare la borsa che i due ragazzi avevano portato via a Sergio Brugiatelli. Elder e Hjorth, dopo il furto dello zaino, avevano organizzato, infatti, un 'cavallo di ritorno’, dicendo a Brugiatelli di riportare soldi e droga. All'appuntamento però si presentano i due carabinieri e il vicebrigadiere viene ucciso dalle coltellate inferte da Elder.  

7 AGOSTO: L'omicidio di Fabrizio Piscitelli. L’ultras della Lazio, conosciuto con il soprannome di Diabolik, viene ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre è seduto su una panchina nel parco degli Acquedotti da un killer vestito da runner. Il suo delitto, nonostante le indagini, resta ancora irrisolto. Nei giorni successivi all’omicidio il questore dispone che i funerali siano celebrati in forma privata, fatto che però non incontra il favore della famiglia. Dopo una trattativa che va avanti per giorni le esequie di Diabolik vengono celebrate nel santuario del Divino Amore alla presenza di amici e familiari mentre all’esterno della chiesa una folla di ultras attende il passaggio del feretro.  

2 SETTEMBRE: L’arresto di Fabio Gaudenzi. Passamontagna, pistola in pugno, alle spalle una foto del disciolto gruppo ultras della Roma, di ispirazione neofascista, 'Opposta fazione’, Fabio Gaudenzi pubblica due video su Youtube in cui dice di appartenere ‘’dal 1992 a un gruppo elitario di estrema destra denominato 'I fascisti di Roma Nord', con a capo Massimo Carminati". Nel video Gaudenzi, alias Rommel, annuncia di volersi consegnare alla Polizia e chiede di parlare con il magistrato Nicola Gratteri del mandante dell'omicidio di Fabrizio Piscitelli. Gaudenzi, che rimane barricato in casa per circa 30 minuti, viene poi arrestato dalla Squadra Mobile di Roma per detenzione abusiva di armi. Viene ascoltato ma le sue dichiarazioni rimangono secretate. Dal carcere Rommel lancia l’allarme e dice di aver paura di essere ucciso per le sue rivelazioni. Per la detenzione di armi i pm di Tivoli chiedono per Gaudenzi il giudizio immediato. 

23 OTTOBRE: L'omicidio di Luca Sacchi. Il 24enne si trova davanti al pub John Cabot, nella zona dei Colli Albani, in compagnia della fidanzata, Anastasiya Kylemnyk, dove ha appena raggiunto il fratello e alcuni amici, quando viene ferito da un colpo di pistola alla testa. Gravissimo da subito, viene trasportato all’ospedale San Giovanni dove muore la mattina dopo. Dalla primissima ricostruzione dei fatti sembra che l’omicidio sia maturato nel corso di uno scippo: Luca avrebbe difeso la fidanzata colpita dai rapinatori che volevano portargli via lo zaino e per questo sarebbe stato ucciso. Poi però con il passare delle ore emerge un’altra verità: il delitto sarebbe da attribuire a uno scambio di droga finito male. A circa 24 ore dal delitto la madre del giovane che ha sparato si presenta in commissariato per denunciare il figlio Valerio Del Grosso. ‘’Ha fatto una cazzata’’, dice agli agenti. Insieme a lui finisce in carcere Paolo Pirino. Entrambi sono originari di San Basilio. Le indagini proseguono e dopo poco più di mese dal delitto scattano altre misure cautelari. In carcere finiscono Giovanni Princi, amico di Luca, e Giovanni De Propris, accusato di aver fornito la pistola a Pirino e Del Grosso, mentre per la fidanzata Anastasyia scatta l’obbligo di firma. Anastasia e Princi sono indagati nell’ambito del tentato acquisto di droga. Nello zaino Anastasyia avrebbe avuto 70mila euro ma la ragazza dice di non sapere di avere quei soldi nella borsa. Le indagini proseguono per ricostruire tutti i dettagli della vicenda. 

5 NOVEMBRE: Tabaccaio reagisce a rapina a Cinecittà Est, muore rapinatore. Sono da poco passate le 19 quando due rapinatori fanno irruzione nel Caffè Europeo, bar tabacchi di via Antonio Ciamarra, nella zona di Cinecittà Est. Il titolare del locale, un cinese di 56 anni, reagisce e aiutato da alcuni clienti innesca una colluttazione con i rapinatori, armati di un revolver e di una semiautomatica. Partono alcuni colpi di pistola e uno dei rapinatori, Ennio Proietti, rimane ucciso. Ferito anche il cinese, raggiunto da un altro colpo di pistola, che viene trasportato in ospedale e operato. L’altro rapinatore in fuga, Enrico Antonelli, viene bloccato da un poliziotto fuori servizio appena davanti all’attività commerciale. Antonelli, 58 anni, era già noto alle cronache per essere rimasto coinvolto nel 1999 nel ferimento del maresciallo dei carabinieri Marco Caira, che intervenne per sventare una rapina in un supermercato. 

6 NOVEMBRE: L'incendio alla Pecora Elettrica. La libreria-caffè di Centocelle, chiusa per mesi dopo un precedente rogo che l’aveva distrutta il 25 aprile scorso, viene devastata da un incendio alla vigilia della riapertura. Dalle indagini emerge che per appiccare le fiamme, intorno alle 3 di notte, ignoti forzano la saracinesca, spargono liquido infiammabile sugli arredi e introducono nel locale un motorino, che usano come una torcia per amplificare i danni. La carcassa dello scooter viene trovata in mezzo alla sala tra i libri bruciati. Le indagini propendono per il rogo di origine dolosa: il locale con le sue luci sarebbe di intralcio allo spaccio nel quartiere. Il fatto desta un grave allarme sociale e il quartiere intero scende in piazza per manifestare solidarietà ai gestori del locale, che però dopo qualche tempo annunciano di non voler più riaprire. i responsabili del rogo non sono stati ancora individuati. 

9 NOVEMBRE: L’incendio al Baraka Bistrot. Tre giorni dopo il rogo alla Pecora Elettrica tocca al Baraka Bistrot, un altro locale di Centocelle. Sono le 4.30 quando in via dei Ciclamini, i vigili del fuoco arrivano davanti al bistrot in fiamme. Il rogo viene spento e il palazzo evacuato in pochi minuti. Sul posto arrivano subito anche i carabinieri ma le fiamme hanno già distrutto il locale, aperto da pochi mesi. Il proprietario non sa darsi una spiegazione. Anche su questo incendio di origine dolosa sono in corso le indagini. 

22 DICEMBRE: L'incidente di Corso Francia. Gaia Von Freimann e Camilla Romagnoli, due ragazze romane di 16 anni, vengono travolte e uccise a Corso Francia mentre attraversano la strada. Sono le 00.25. Alla guida dell’auto c’è Pietro Genovese, 21 anni, figlio del regista Paolo, famoso per aver vinto il David di Donatello con il film ‘Perfetti Sconosciuti’. Il giovane è in macchina, una Renault Koleos, con due amici. Il 21enne, risulta positivo ai test per l’assunzione di alcol e droga. Il tasso alcolemico che gli viene rilevato nel sangue è di 1,4. Il 26 dicembre il gip dispone per il ragazzo, indagato per omicidio stradale plurimo, gli arresti domiciliari. Secondo il giudice "sussiste l'esigenza cautelare per il concreto pericolo di reiterazione della condotta criminosa".