Da Emilia Romagna 5 mln euro su filiere agroalimentari e ambiente

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 12 feb. (askanews) - Un'agricoltura sempre più intelligente, che spinge su svolta green e digitale per produrre con un minore impatto sull'ambiente e vantaggi per le imprese. Il braccio per far arrivare sui campi le nuove idee della ricerca sono i Goi, i Gruppi operativi per l'innovazione ovvero le partnership tra aziende agricole, università e centri di ricerca. Complessivamente i Gruppi finanziati dal Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna sono 204, a cui si aggiungono i 51 progetti pilota di filiera.

A loro è rivolto l'ultimo bando varato nell'ambito della misura 16.1 del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 che finanzia i progetti che puntano a migliorare la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura.

La graduatoria, approvata dalla Regione, premia 25 progetti per un finanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro a fronte di un importo richiesto iniziale di quasi 21 milioni di euro. I progetti approvati sono così suddivisi: sette nel settore ortofrutticolo, vitivinicolo e altre produzioni vegetali, cinque nel suinicolo, avicolo, uova e altre produzioni animali, quattro nel lattiero caseario, quattro nel settore dei seminativi, sementiero oleoproteaginose, foraggere e infine cinque per la ricerca su nuovi materiali riciclabili e imballaggi plastic free.

"Complessivamente- spiega l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi - l'investimento della Regione Emilia-Romagna per i Goi è di oltre 50 milioni di euro: il 4,6% della spesa totale del Programma di sviluppo rurale, ben al di sopra della media italiana delle Regioni ferma all'1,7%. Si tratta di interventi mirati per rafforzare la competitività dei produttori, l'adattamento ai cambiamenti climatici delle produzioni, l'agricoltura sostenibile e lo sviluppo di servizi di filiera e logistica, tecniche innovative plastic free fino alla robotica per l'agricoltura, anticipando temi che saranno presenti nella prossima programmazione comunitaria".