## Da Fatima a Vladivostok, si rafforza asse Mosca-Vaticano -2-

Cgi

Mosca, 17 lug. (askanews) - Il tutto a poche settimane dalla attesa visita di Parolin, evento senza precedenti, senza eguali. Sia se si confronta con la visita del cardinal Angelo Sodano, legato pontificio per la dedicazione della Chiesa dell'Immacolata Concezione in Mosca: era il 12 dicembre 1999. O ancora più indietro, bisogna risalire al 12 giugno 1988, quando il cardinale Agostino Casaroli arrivò a Mosca per le celebrazioni del Millennio della Russia cristiana. Casaroli, ricevuto in quell'occasione da Mikhail Gorbaciov, all'epoca leader dell'Urss, fu il protagonista dell'Ospolitik della Chiesa cattolica romana in Europa dell'Est. "Il martirio della pazienza" come il cardinale stesso la definì. E non è un caso che Parolin abbia confermato la notizia sulla sua visita due giorni dopo un convegno a Mosca proprio sull'Ostpolitik vaticana all'Accdemia delle Scienze.

La visita cadrebbe nell'anno del centenario del miracolo di Fatima e sarebbe il risultato di un dialogo ininterrotto tra il Cremlino e la Roma petrina, iniziato al massimo livello con la lettera del Papa sulla Siria a Putin, all'epoca presidente di turno G20: Francesco divenne protagonista principale del summit, ancora prima che cominciasse ufficialmente. Infatti nella mattinata del 5 settembre 2013, poche ore dall'inizio formale del vertice mondiale in Russia, a San Pietroburgo, il Pontefice fece recapitare una missiva al leader del Cremlino, in quanto padrone di casa. Ma il messaggio era rivolto a tutte le nazioni partecipanti. (segue)

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità