## Da Fatima a Vladivostok, si rafforza asse Mosca-Vaticano -3-

Cgi

Mosca, 17 lug. (askanews) - Il dialogo tra i due continuò con due visite di Putin in Vaticano. E sul binario parallelo, con la storica riunione a Cuba nel febbraio 2016 tra il Papa e il capo della Chiesa Ortodossa Russa, Kirill. Se in passato è stata Ostpolitik, ossia benché molto dividesse, si cercava di trovare un terreno comune, oggi il terreno comune è più ampio di quello che ci si potrebbe attendere. E se l'Occidente è sempre più spesso intento a stigmatizzare la Russia per il poco rispetto dei diritti umani (dai gay alle libertà politiche), una cera rivoluzione in corso sembra essere sfuggita dall'attenzione: la Russia, il Paese più esteso al mondo è infatti, insieme con Israele, l'unico Paese industrializzato dove stanno aumentando le persone che professano una religione, e sta gradualmente riprendendo la sua tradizionale fisionomia cristiana.

Putin, pur avendo in casa l'Islam che avanza, con una crescente fetta di popolazione musulmana, si è detto più volte pubblicamente cristiano e ha fatto di un'icona, la Madonna della Tenerezza, cioè la famosa "Madonna di Vladimir" donata a Francesco, non solo la bandiera della rinascita religiosa del suo popolo, ma anche una chiave del reciproco impegno con il mondo cattolico per i cristiani in Siria. Inoltre il leader del Cremlino porta il nome del principe che battezzò la Russia e di cui, da pochi mesi svetta un'enorme statua davanti all'ingresso di servizio del Cremlino (quello esterno alla Piazza rossa, presso il ponte di Pietra).

E infine, ma non secondario c'è un fatto indiscutibile: Fatima. Per chi crede, la Madonna lo aveva già detto, è tutto nel terzo segreto di Fatima che riguarda proprio la Russia e la sua conversione e comincia ad avverarsi in modo visibile e significativo quanto preannunciato dalle apparizioni della Madonna a Fatima nel 1917. Se invece non è mai arrivata la fede, c'è un libro: "Fatima, Roma, Mosca" di Don Ennio Innocenti edito da Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis nel 2015. In quelle pagine si parla di un possibile ruolo del presidente russo per la rinascita religiosa, non solo della propria compagine sociale ma, grazie al rapporto con il Vaticano, anche dell'intero Occidente. Per i non credenti nessun mistero, insomma ma un colpo di scena: la nuova Russia è infatti oggi l'unica potenza che si difende dal relativismo morale imperante in Occidente, accettando l'influsso della Chiesa, intessendo rapporti di positiva collaborazione con altri grandi popoli asiatici, proclamando la sua avversione alla preponderanza della grande finanza che ha consolidato quella "globalizzazione dell'indifferenza" tante volte denunciata da Francesco.

"Fatima, Roma, Mosca" è una raccolta di scritti di Don Innocenti, pubblicata nel sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale che, in quindici capitoli, aiuta a comprendere a fondo il significato delle apparizioni della Madonna ai tre bambini alla Cova da Iria (Portogallo). Con il suo stile colorito ed a volte irriverente, il dotto sacerdote che appartiene al clero di Roma, classe 1932, spiega come l'avvento di quel periodo di pace promesso dalla Vergine Maria nel corso dell'apparizione del 13 luglio 1917, sarà possibile solo quando Papa Francesco romperà gli indugi e obbedirà pienamente a ciò che la "Madonna di Fatima" ha chiesto, cioè la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato. Senza questa obbedienza, si avrà secondo Don Innocenti l'alternativa tragica del famoso terzo segreto ormai pubblicato, in pratica quella "terza guerra mondiale" che, secondo Papa Francesco, è già combattuta a pezzi e si comincia a intravedere.

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