Da Fi solidarietà a Tajani per minacce su twitter

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Roma, 15 nov. (askanews) - Fi si schiera con Antonio Tajani, dopo gli attacchi ricevuti dal vice-presidente del partito su twitter a causa di un post sulla Bolivia e il Venezuela.

Dice Mariastella Gelmini: "Esprimo piena solidarietà, anche a nome di tutti i deputati di Forza Italia, all'amico Antonio Tajani. Il vice presidente del nostro movimento è vittima, in queste ore, di inaccettabili insulti e di pesantissime minacce social per le sue prese di posizione in relazione alla situazione politica in Bolivia. Chi insulta e minaccia ha sempre torto. Forza Antonio".

Laura Ravetto aggiunge: "Conosco Antonio, la sua passione politica, il suo amore per la democrazia e per la libertà. Non saranno certo le minacce e gli insulti ricevuti via social da parte di qualche 'genio' della tastiera a fermarlo".

Per Claudia Porchietto "non saranno certamente i leoni da tastiera a fermare Tajani, i cui ideali profondamente liberali e democratici non possono in alcun modo essere scalfiti da vili minacce. La libertà è un valore irrinunciabile per Forza Italia che si batterà sempre affinché tutti i popoli, in tutte le parti del mondo, possano essere effettivamente liberi".

Sestino Giacomoni chiede che si agisca contro chi usa il web per diffondere messaggi "di odio". Dice Giacomoni: "Piena e sincera solidarietà ad Antonio Tajani per le ignobili minacce ricevute sui social. Difendere la libertà, spendersi contro le dittature, ancora oggi è un rischio. Chi lo critica ha sbagliato obiettivo: non si lascerà certo intimidire. La libertà offerta dal web non può essere trasformata in libertà di insulto. Non basta più condannare pubblicamente certi atteggiamenti, ma è indispensabile creare le condizioni affinché tutto questo odio non rimanga impunito".

Anna Maria Bernini parla di "ignobili minacce che stanno giungendo al presidente Tajani da parte dei sostenitori di un dittatore spodestato in Bolivia, Evo Morales, e di quello venezuelano Maduro, che sta tenendo in ostaggio il suo popolo, sono la cifra di due regimi autoritari contro i quali tutte le forze democratiche hanno il dovere di schierarsi. In questo, Tajani è da sempre in prima linea, a difesa della libertà e della democrazia, e non saranno certo queste minacce a intimorirlo. Noi siamo al suo fianco e proseguiremo con lui questa battaglia giusta".