Da Gran Bretagna sì all’estradizione di Assange verso gli Usa

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Londra, 17 giu. (askanews) – Il governo britannico ha approvato l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti dove il fondatore di Wikileaks è ricarcato per la diffusione di documenti segreti in particolare sulla guerra in Iraq e Afghanistan.

“Questa decisione è una grave minaccia alla libertà di parola, non solo per Julian, ma per ogni giornalista, editore e operatore dei media in questo paese – ha detto la sua legale Jennifer Robinson – Rischia 175 anni di carcere per aver pubblicato informazioni per le quali ha vinto premi giornalistici in tutto il mondo ed è stato nominato per il Premio Nobel per la Pace”.

Assange ha 14 giorni di tempo per impugnare la decisione. “Questa non è la fine, combatteremo – ha commentato la moglie Stella Moris – Useremo ogni appello e combatteremo. Trascorrerò ogni ora da sveglia combattendo per Julian finché non sarà libero, finché non sarà fatta giustizia”.

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