Da Horti a Milano una mostra fotografica sulla botanica e i sogni

Lme

Milano, 15 ott. (askanews) - Il 18 e 19 ottobre HORTI, il segreto di Porta Romana, lo sviluppo residenziale di BNP Paribas Real Estate a firma dell'architetto Michele De Lucchi, ospiterà la mostra fotografica "Ed io semino e sogno", a cura di Alidem. Il titolo è un verso della poesia Per te io curo questi fiori di Emily Dickinson, opera ispirata al suo giardino, uno dei più belli e importanti del Massachussets per varietà di fiori, che lei stessa curava con dedizione.

La mostra sarà allestita nel Casello, edificio storico recuperato durante i lavori di realizzazione del progetto. Qui saranno esposti autochrome, dei primi anni del novecento a soggetto botanico, riprodotte in stampe Fine-Art di grandi dimensioni: un omaggio ai colori e all'energia della natura, sorpresa nei giardini, nei parchi o sapientemente reinventata.

La tecnica dell'Autochrome, brevettata nel 1903 dai fratelli Auguste e Louis Lumière, rappresenta la prima produzione industriale di fotografia a colori. La tecnica si basava sul principio della sintesi additiva spaziale. Essendo l'immagine ottenuta un negativo a colori complementari, la lastra veniva poi sottoposta a un procedimento d'inversione, in modo da ottenere un'immagine positiva. L'immagine ottenuta, osservata da vicino, appariva come un quadro puntinista. Fino agli anni '30 i grandi nomi della fotografia, da Lèon Gimpel a Jacques Henri Lartigue, hanno utilizzato questa tecnica con risultati sorprendenti.

Questi positivi su vetro permettono di riprodurre e ingrandire l'immagine fino a formati spettacolari, ottenendo delle vere e proprie "pareti" fiorite. Le immagini, di notevole suggestione, sono ideali per arredare ambienti privati, ricreando in uno spazio metropolitano, un angolo di natura.

Insieme agli autochrome saranno esposte delle anonyme originali, che risalgono alla seconda metà dell'Ottocento-primi del Novecento, sempre a soggetto botanico, preziose nel loro piccolo formato.